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Riforma bocciata, la festa del comitato del No a Reggio: «La Costituzione non si tocca. E’ stato un voto partigiano»

Serena Arbizzi
Riforma bocciata, la festa del comitato del No a Reggio: «La Costituzione non si tocca. E’ stato un voto partigiano»

Brindisi in piazza Prampolini, intonando anche “Bella ciao”, tra le forze che hanno votato contro la Legge Nordio

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Reggio Emilia «Questo è un voto partigiano». Così è stata definita la vittoria schiacciante del No nel tardo pomeriggio di ieri (24 marzo), in piazza Prampolini a Reggio Emilia, dove le forze che formavano il comitato a sostegno di questa posizione si sono ritrovate per brindare al risultato. Pomeriggio culminato con i partecipanti che hanno intonato "Bella ciao".

«È un momento bello e inatteso, il risultato ha superato le nostre più rosee aspettative – esordisce Elvira Meglioli delle Agende Rosse –. Evidentemente porta male cercare di cambiare la Costituzione e spero che qualsiasi forza politica ci pensi bene, in futuro, prima di riprovarci. Le elezioni hanno messo in evidenza che si è bocciata la riforma costituzionale nel merito. I numeri parlano chiaro. Il voto significa che la Costituzione è la casa di tutti e non deve essere usata per la contingenza del momento. Oltre a ribadire che la Costituzione non va toccata con certe forzature. È una ventata di fiducia e una speranza, questo risultato. Ci voleva, perché siamo in un momento complicato della nostra storia. Ora non sprechiamo il voto dei giovani e delle città in primis. Un consiglio efficace è di capitalizzare quest’occasione in vista delle prossime elezioni politiche».

Sfreccia un ciclista che grida: «Vergogna». In una manciata di secondi riceve la risposta dei sostenitori del No che difendono chi sta parlando e ribadiscono l’esultanza. Il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari parla di «festa bellissima per noi e per il Paese. È stato l’inizio di una primavera che ognuno di noi si deve impegnare a far crescere. I tanti elettori hanno dato un segnale molto chiaro. La Costituzione garantisce un equilibrio dei poteri molto delicato che va mantenuto. Noi abbiamo una presidente del consiglio che sostiene Orban, capostipite della democrazia autoritaria, così come non ha sciolto la riserva verso le iniziative di Trump». Il segretario provinciale della Cgil, Cristian Sesena, tuona anche nel merito contro la riforma: «Ci accusano di aver gettato tutto in politica, non ci potevano chiedere di togliere questa riforma dal contesto: era, inoltre, preparatoria ad altre peggiori come l’autonomia differenziata a o il premierato. Era un disegno eversivo sulla nostra carta costituzionale. Gli italiani e i giovani sono innamorati della Costituzione, l’ultimo baluardo che ci protegge. Questo è un voto partigiano di chi non accetta che la Costituzione venga riscritta con mani sporche».

Karin Silvi ha preso l’altoparlante per un entusiasta intervento in rappresentanza dei giovani: «Sapete cosa c’è di più bello di una cartina d’Italia completamente rossa? La quantità di under 35 che hanno dato peso finale al No. Quei giovani ai quali viene sempre detto che a loro non interessa nulla...». La presidente dell’Associazione reggiana per la Costituzione, Rina Zardetto, ricorda le analogie con il voto alle donne, di cui ricorre l’ottantesimo anniversario: «Anche in quel caso quei due milioni di voti hanno fatto la differenza. Lavoriamo perché questa Costituzione venga applicata, perché altrimenti ci sarà qualcuno che arriverà a modificarla».

Il segretario del Pd di Correggio Marco Moscardini spiega come sia stata «sconfitta l’arroganza del Governo. I dati giunti dalle urne di tutto il Paese sono straordinari. Anche a Correggio, con un’affluenza del 70%, i cittadini hanno dimostrato che quando si toccano i pilastri della nostra democrazia la risposta è sempre la partecipazione. E in questo senso il dato del No, che nel nostro territorio ha raggiunto il 66,9%, non è solo numerico, ma politico e consapevole. Oggi la Legge Nordio viene definitivamente affossata dalla volontà popolare. E questa è una vittoria che, restituendo la parola ai cittadini, difende la nostra Costituzione antifascista. È stato fermato un tentativo pericoloso di scardinare l’equilibrio tra i poteri, ribadendo che la giustizia non può essere un terreno di conquista politica», conclude Moscardini che ringrazia i volontari ai seggi. l© RIPRODUZIONE RISERVATA