Caso del giovane nudo in centro, la giunta contro l’opposizione: «Stop alla macchina del fango contro Marwa Mahmoud»
Reggio Emilia, l’amministrazione comunale esprime solidarietà all’assessora dopo gli attacchi ricevuti
Reggio Emilia Di seguito riportiamo la presa di posizione della giunta comunale di Reggio Emilia sul fatto di cronaca avvenuto mercoledì scorso – che ha riguardato un giovane con disturbi psichici e in evidente stato di alterazione correre nudo per le strade della città – e sugli attacchi ricevuti dall’assessora comunale alle Politiche educative Marwa Mahmoud. La nota viene pubblicata integralmente.
«Non esiste alcuna giustificazione per l’ondata di odio che si è manifestata ai danni del giovane con evidenti disturbi psichici che ieri ha attraversato le strade della nostra città nudo e in stato di alterazione. Non esiste nessuna ragione per gli insulti che Reggio Civica ha indirizzato al sindaco e all’assessora Marwa Mahmoud. Ogni becero tentativo di strumentalizzare politicamente quanto accaduto verrà sempre rispedito al mittente. Di sicuro, di fronte ad un episodio del genere ci sono due aspetti da tenere in considerazione: la tutela dei cittadini che possono essere coinvolti e, allo stesso tempo, la tutela di una persona fragile in un momento di difficoltà. Comprendiamo quindi la paura delle persone interessate dall’evento e ci preoccupiamo del benessere psicofisico del giovane. Grazie all’intervento tempestivo delle forze dell'ordine e dei sanitari si sono evitate conseguenze gravi ma è davvero impressionante la macchina del fango azionata da alcune forze politiche di opposizione. Come giunta della città di Reggio Emilia, vogliamo prendere le distanze da quanto abbiamo letto, esprimere solidarietà alla nostra assessora Marwa Mahmoud e invitare le forze politiche di destra a moderare i toni, a informarsi di più e ad una seria responsabilità istituzionale. Il compito di tutti noi che sediamo in Sala del Tricolore è avere rispetto per tutte e tutti, specialmente per chi è fragile e soffre. Reggio Emilia non è una città razzista e non lo sarà mai. È una città che riconosce le fragilità e che si impegna a non lasciare indietro nessuno. Senza eccezioni».
