Nuovo sottopasso di Porta Santa Croce, ecco quanto dura il cantiere. Da rimuovere ci sono anche degli ordigni bellici
Reggio Emilia: all’assemblea pubblica la presentazione dei progetto da 12 milioni di euro e dei tempi di realizzazione. Fine lavori entro il 2027
Reggio Emilia «Entriamo nel vivo di un cantiere molto importante non soltanto per il centro storico ma per tutta la città, destinato a cambiare il volto della zona di via Roma e del quartiere di Santa Croce, favorendo un miglioramento della sicurezza urbana e della mobilità ciclopedonale». Con queste parole il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Lanfranco De Franco ha aperto l’assemblea pubblica di mercoledì sera al Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro, dedicata alla riqualificazione di Porta Santa Croce e alla realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale.
Il progetto
L’investimento ammonta a 12.299.000 euro, di cui 7.080.000 euro finanziati dal Pnrr, 4.511.000 euro di risorse comunali e 708.000 euro dal Ministero dell’Interno a parziale copertura dell’aumento dei prezzi attraverso il Fondo Opere Indifferibili. «Il nuovo sottopasso sarà più confortevole e sicuro di quello precedente e fungerà da volano per la rigenerazione di Porta Santa Croce, creando un nuovo spazio pubblico monumentale, capace di favorire aggregazione sociale e attrattività», ha aggiunto De Franco, precisando che le fasi di cantiere comporteranno inevitabili modifiche alla viabilità, ma ogni fase è stata progettata per ridurre al minimo i disagi. L’assessora Bonvicini ha ricordato come l’intervento «andrà a ricucire la zona nord e sud dei viali di circonvallazione e della ferrovia storica, creando un passaggio sicuro e accogliente che restituirà una nuova porta di accesso nord alla città». Il cantiere è entrato in una nuova fase dopo la conclusione dei lavori propedeutici realizzati da Ireti/Arca per lo spostamento delle reti gas e acqua e degli attraversamenti ferroviari. In questi giorni sono in corso la posa delle condotte in viale Ramazzini e delle linee Fibercop lato Porta Santa Croce.
Il cronoprogramma
Dal 7 aprile inizierà la posa di un nuovo collettore fognario su via Roma, con chiusura temporanea dell’accesso al parcheggio dei Cappuccini da piazza Duca degli Abruzzi, accessibile solo da via Nobili. L’ultima parte di via Roma, dalla Gabella alla circonvallazione, sarà interdetta al traffico, con doppio senso e inversioni di marcia nei tratti limitrofi e modifiche semaforiche. Dall’8 aprile sarà chiuso definitivamente l’attuale sottopasso ciclopedonale, con soppressione temporanea della fermata bus sull’onda verde. Tra fine aprile e inizio maggio inizieranno le operazioni di bonifica dagli ordigni bellici nell’area di cantiere compresa tra viale Piave e la linea ferroviaria, con deviazione dei viali di circonvallazione per garantire tre corsie operative. Nello stesso periodo è prevista la conclusione dei lavori su via Roma, con accesso limitato all’onda rossa.
Entro luglio termineranno le bonifiche e inizieranno la posa dei pali e delle paratie nell’area sud, parallelamente alle fasi di spinta dei canali fognari sotto i binari. Entro novembre partiranno le operazioni sotto la rete ferroviaria, con la realizzazione delle opere provvisionali mediante il Sistema Verona, tecnologia avanzata che permetterà di mantenere il transito ferroviario attivo. A inizio 2027 inizieranno scavi e demolizione del vecchio sottopasso, seguiti dalla posa dei due manufatti scatolari e dall’avvio della bonifica dell’area nord. Intorno a ottobre 2027 sarà posato il Sistema Verona (avanzata tecnologia ingegneristica di sostegno ai binari ferroviari, che permetterà di non interrompere il transito ferroviario durante i lavori) e completato il terzo concio scatolare. La conclusione dei lavori è prevista entro fine 2027. Il nuovo sottopasso non sarà solo un punto di passaggio ma uno spazio pubblico multifunzionale: piazza ipogea, boulevard ciclopedonale, rampe, scalinate e percorsi che si allargano a diventare luoghi di incontro e socializzazione. L’ingresso da via Roma sarà arricchito da aree verdi e dai ritrovamenti archeologici già emersi, mentre l’uscita su viale Regina Margherita amplierà lo spazio per ciclisti e pedoni. È previsto un ascensore anche alla fermata bus Porta Santa Croce, garantendo piena accessibilità. Durante i lavori preliminari sono emersi resti delle mura medievali e pali lignei, probabili strutture portanti del pontile sul fossato. Questi ritrovamenti hanno portato a modificare il progetto, integrando il sito archeologico nel design urbano, valorizzando la storia e il patrimonio della città. © RIPRODUZIONE RISERVATA
