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L’evento

Cibo d’eccellenza: la cucina italiana vale 251 miliardi. Export da record nell’agrifood

dall’inviata Serena Arbizzi
Cibo d’eccellenza: la cucina italiana vale 251 miliardi. Export da record nell’agrifood

Alla Masseria Li Reni a Manduria il Forum dopo il riconoscimento Unesco: un’iniziativa promossa da Bruno Vespa

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Manduria Un’eccellenza su scala mondiale che, nel 2024, ha toccato un valore a livello globale di 251 miliardi di euro, registrando una crescita del 4, 5% rispetto all’anno precedente. Questi i dati fotografati dall’edizione 2025 del report Deloitte Foodservice Market Monitor ribaditi da più protagonisti del primo “Forum della cucina italiana”, un’iniziativa promossa da Bruno Vespa in collaborazione con l’Agenzia Ice, per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, e organizzata da Comin & Partners. Un appuntamento dal significato ancora più particolare, alla luce del riconoscimento, da parte dell’Unesco, della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
 



Tra baobab e filari di vigneti, alla Masseria Li Reni di Manduria, Taranto, si sono susseguiti, e continueranno ad arrivare anche oggi, numerosi big del settore, esponenti di Governo e dell’associazionismo, protagonisti di panel che indagano le declinazioni del food. La grande sfida che catalizza l’attenzione? Giocarsi al meglio la carta vincente del riconoscimento Unesco, nella consapevolezza che «noi non vendiamo solo nutrimento, noi vendiamo benessere – spiega il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ieri tra i protagonisti del primo panel: “La cucina italiana patrimonio Unesco: identità e valori dell’Italia nel mondo”, insieme a Giordano Emo Capodilista, vicepresidente Confagricoltura, Maura Latini, presidente Coop Italia, l’eurodeputato Dario Nardella, Ettore Prandini, presidente Coldiretti e Livio Tedeschi, president agricultural solutions Basf Se.

«Quando il 23 marzo 2023 abbiamo candidato la cucina italiana come patrimonio dell’Unesco partimmo da questa situazione: il Governo precedente aveva rifiutato al comitato promotore la possibilità di una candidatura perché sosteneva, con atti ufficiali, che non fosse cultura, senza comprenderne il valore. E anche l’iniziativa di oggi dimostra come si sia creato un effetto di moltiplicazione di messaggio per contrastare l’Italian Sounding, perché conoscere meglio la cucina italiana, i suoi prodotti, permette a chi deve comprare di capire perché il prezzo che paga è giustificato da tutto quello che c’è dietro».

Gli altri risultati sono testimoniati dai dati: quest’anno si tocca «il record di export da sempre, con 72,4 miliardi nell’agrifood» ricorda. Si passa, poi, con nonchalance, dal parlare di impasti al. .. rimpasto di Governo, anche se Lollobrigida, incalzato dalle domande, sgombra il campo dai dubbi: «Il voto anticipato non lo chiedono nemmeno le opposizioni. Se dovesse servire il mio posto è sempre a disposizione. Non è che si stia parlando di rimpasti di natura epocale. Si starà ragionando – ipotizza il ministro – su come affrontare la vicenda legata al ministero del Turismo dove ci sono state le dimissioni della collega Santanché (che avrebbe dovuto partecipare oggi al Forum, ndr) . Le opposizioni vantano il risultato del No al referendum come una loro vittoria. Hanno contribuito certamente, però, mentre il Sì era una proposta, dall’altra parte c’erano controproposte? No». E poi, tutti tra i filari della masseria per assaggiare in presa diretta le tipicità e per il taglio della cassata con rivisitazione a tema “Gattopardo” da parte di Vespa, Lollobrigida e Matteo Zoppas (presidente Ice) .