Toano piange Claudio Gazzotti storico presidente degli Alpini
Aveva 85 anni e per tanti anni ha guidato anche la pro loco. Oggi l’addio
Toano Il paese piange uno storico volontario. È morto sabato, all’età di 85 anni, Claudio Pietro Gazzotti, per tanti anni presidente della Pro Loco e degli Alpini di Toano e fondatore del Coro Val Dolo.
La comunità si stringe in queste ore alla famiglia, molto stimata, perché ha dato tanto al paese in termini di impegno. Gazzotti lascia la moglie Ornella e il figlio Mariano, il fratello Domenico, storico medico di famiglia, per 15 anni in servizio anche alla casa di cura Villa Verde, e la sorella Maria Teresa. Quattro anni fa, nel 2022, era morto a 88 anni l’altro dei fratelli Gazzotti, l’indimenticato monsignor Gianfranco, rettore emerito della Basilica reggiana di San Prospero.
Il funerale di Claudio Pietro si svolge oggi, alle 15, con partenza dall’oratorio di Sant’Anna, dove è stata allestita la camera ardente e ieri sera è stato recitato il rosario. La messa si terrà nella chiesa parrocchiale di Toano. La famiglia chiede offerte alla Croce Rossa di Toano e ringrazia il personale medico di Villa Verde per le premurose cure.
Tra i primi a ricordare Gazzotti è stato il sindaco Leonardo Perugi. «Claudio è andato avanti. Così si dice quando un alpino viene a mancare. Ma dentro queste parole c’è molto di più: c’è la storia di una vita dedicata agli altri, c’è il segno che Claudio ha lasciato nel cuore di Toano e di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo. Era un alpino in tutto e per tutto. Aveva dentro di sé il valore della solidarietà, della presenza costante, del non tirarsi mai indietro. Sempre pronto a dire “ci sono”, a offrire una mano. Anche quando la salute non lo aiutava, il suo pensiero era rivolto agli altri. Non si è mai risparmiato, mai sottratto, mai allontanato dalla comunità che amava».
La sua è stata «una vita spesa per il bene comune – prosegue –. Persona precisa, vera, decisa. Quello che diceva, lo faceva. Quello che prometteva, lo manteneva. Da Claudio ho imparato tanto. Ci sono state anche discussioni ma la stima e il rispetto tra noi non sono mai mancati, anzi: proprio da quei confronti sinceri è nato un legame ancora più forte. A nome mio e di tutta la comunità ci stringiamo alla famiglia, con affetto e riconoscenza. Oggi il dolore è grande, ma altrettanto grande è il segno che Claudio lascia in tutti noi». l
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