Senza revisione e senza assicurazione scappa facendo lo slalom tra i pedoni con l’auto: arrestato
Reggio Emilia: inseguimento da Codemondo alla tangenziale. Scatta per l’uomo l'articolo 192 del Codice della strada che ha inasprito le conseguenze per chi fugge da un posto di blocco
Reggio Emilia Davanti all’alt della polizia locale, ha accelerato: ne è nato un lungo inseguimento, da Codemondo fino alla tangenziale cittadina, in contromano e facendo lo slalom tra altri veicoli e pedoni, finché non ha imboccato una strada chiusa che lo ha costretto a scendere dall’auto e fuggire a piedi. A finire in manette un 28enne marocchino residente a San Polo d’Enza. Perché era fuggito ignorando l’alt della polizia locale? Gli agenti lo hanno scoperto quando hanno iniziato gli accertamenti sull’auto, a cui mancavano sia la revisione sia l’attestato dell’assicurazione. Al giovane sono stati contestati una sfilza di infrazioni (dall’eccesso di velocità all’omessa precedenza ai pedoni), ma soprattutto è scattato l’articolo 192 del Codice della Strada, introdotto nel febbraio scorso, che inasprisce di parecchio le conseguenze per chi si sottrae al posto di blocco dandosi alla fuga con modalità tali da mettere a rischio l’incolumità altrui. Il nuovo articolo prevede l’arresto e la reclusione da sei mesi a cinque anni di carcere, più le pene accessorie della sospensione della patente per due anni e la confisca del veicolo che però in questo caso verrà restituita al padre dell’arrestato, ma prima dovrà essere pagata la maxi-multa frutto dei sei verbali che la polizia locale ha redatto a suo carico.
I fatti risalgono a sabato scorso, intorno alle 18, quando in centro a Quattro Castella è sfrecciata un’Audi. Un agente della polizia locale dell’Unione Colline Matildiche si è messo al centro della carreggiata e ha intimato l’alt, ma il conducente anziché fermarsi ha accelerato costringendo l’agente a spostarsi per non essere investito, dando vita a un inseguimento al cardiopalma da Codemondo passando per Rivalta fino alla città. Tallonato da ben due pattuglie della polizia locale a sirene spiegate, il fuggiasco ha messo in atto manovre ad alto rischio come attraversare i centri abitati ad elevata velocità senza dare la precedenza a veicoli e pedoni, circolare contromano e in senso vietato, frenare all’improvviso, spostarsi di lato. L’inseguimento è terminato quando, uscito dalla tangenziale, il conducente ha imboccato per sbaglio una strada chiusa; ma a quel punto è uscito dall’abitacolo di corsa, finché la Squadra Volanti della questura chiamata in supporto lo ha placcato e ha dichiarato l’arresto in flagranza.
Comparso ieri in tribunale a Reggio il 28enne ha risposto alle domande, affermando che sapeva di essere senza revisione e non voleva perdere il lavoro, trovato da appena un mese a Parma come metalmeccanico; a suo dire ha scoperto solo in seguito che l’Audi, di proprietà del padre, era anche senza assicurazione. Il 28enne prima ha ammesso, poi ha tentato di minimizzare: nella fuga avrebbe rispettato i limiti di velocità. «Uno strano inseguimento», ha commentato il giudice Giovanni Ghini. Il pm onorario ha chiesto la convalida dell’arresto e l’obbligo di firma quotidiano; gli avvocati difensori Nicola Bizzocchi e Katia Cristofori hanno chiesto la remissione in libertà, visto che senza patente e senza macchina il giovane non potrà ripetere il reato. Il giudice, ricordando all’interessato la gravità dell’accaduto, ha invece ratificato la tesi dell’accusa, rinviando il processo per direttissima a giugno.
