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Il caso

Dopo vent’anni di violenze decide di separarsi, lui inizia a perseguitarla: arrestato

Dopo vent’anni di violenze decide di separarsi, lui inizia a perseguitarla: arrestato

Bagnolo in Piano: per due volte la donna è finita in ospedale per delle fratture. Una situazione drammatica che andava avanti dal 1999

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Bagnolo Un incubo domestico durato oltre due decenni, segnato da violenze fisiche e psicologiche sistematiche, che non si sono fermate nemmeno durante le gravidanze e dopo la nascita dei figli. È il quadro emerso dalle indagini dei carabinieri della stazione di Bagnolo, che hanno portato all’arresto di un uomo di 56 anni, italiano, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi e lesioni personali aggravate. Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della Procura della Repubblica, che ha condiviso le risultanze investigative raccolte dai militari dopo la denuncia della vittima.


Secondo quanto emerso, i maltrattamenti sono iniziati nel 1999 e sono proseguiti fino a oggi, in un contesto di continua sopraffazione tra le mura di casa. La donna subiva offese, minacce, aggressioni fisiche e un controllo costante, finalizzato a isolarla dai familiari e dagli affetti più vicini. Le indagini descrivono un clima di terrore quotidiano, aggravato dal fatto che l’uomo faceva abituale uso di alcol e sostanze stupefacenti. In questo contesto, considerava la moglie una proprietà personale e imponeva un rapporto fondato sulla paura. Tra gli episodi ricostruiti dai carabinieri ci sono due aggressioni particolarmente gravi. Nel febbraio 2019 la donna ha riportato la frattura di una costola dopo un pugno al costato. Nel marzo 2020 ha subito la frattura del polso destro dopo essere stata colpita con un calcio. In più occasioni, inoltre, l’uomo l’ha spinta a mentire ai sanitari e alle forze dell’ordine per nascondere le proprie responsabilità.


Durante improvvisi scatti d’ira l’uomo lanciava oggetti contro la compagna, tra cui stendini, pane e vino. In un’occasione ha persino dato fuoco a un armadio perché non era stato spostato secondo le sue indicazioni. Le minacce erano continue: «Ti brucio viva», «Ti uccido», «Ti sparo». Frasi rivolte alla donna e, talvolta, estese anche ai suoi genitori. L’uomo, inoltre, ha compiuto ritorsioni anche contro i suoceri, manomettendo i loro mezzi agricoli e nascondendo le chiavi delle auto nel congelatore. La situazione è precipitata a febbraio, quando la donna ha espresso la volontà di separarsi. Da quel momento le vessazioni si sono intensificate: l’uomo ha iniziato a seguirla sul posto di lavoro, a chiamarla in modo ossessivo e a minacciare il suicidio per costringerla a restare. Le diceva apertamente che non le avrebbe mai permesso di rifarsi una vita e che l’avrebbe colpita quando meno se lo aspettava. Raccolti gli elementi ritenuti gravi a carico del 56enne, la Procura ha chiesto e ottenuto la misura cautelare più severa. I carabinieri di Bagnolo hanno eseguito l’ordinanza, arrestando l’uomo