Gazzetta di Reggio

Reggio

Animali

Gite di Pasqua e uova al cioccolato: ecco a cosa fare attenzione con Fido

Olga Pattacini*
Gite di Pasqua e uova al cioccolato: ecco a cosa fare attenzione con Fido

I consigli della veterinaria: «Un cagnetto di piccola taglia si può gravemente intossicare»

2 MINUTI DI LETTURA





Malgrado le temperature di questi giorni sembra che per Pasqua faccia bello, via libera quindi a gite e picnic, meglio ancora se in compagnia dei nostri cani, ma con qualche importante precauzione. Innanzitutto, controlliamo che non ci sia presenza di nidi di processionarie, ne abbiamo già parlato, ma il rischio è sempre attuale. Profilassi per pulci e soprattutto zecche, che dovrebbe essere comunque fatta tutto l’anno, tenendo presente che i prodotti cosiddetti naturali non garantiscono una repellenza efficace nei confronti dei parassiti. Location: dopo aver controllato di poter effettivamente portare con noi il peloso - in molti parchi, per esempio, i cani non sono ammessi- organizziamoci con copertina, acqua da bere con relativa ciotola, uno snack che duri a lungo da masticare mentre noi pranziamo. A costo di ripetermi, ricordo che ossa, costine, salumi e altre delizie non devono far parte della dieta del cane.

Attenzione a mettere il “rusco” in contenitori a prova di scasso, soprattutto se ci sono avanzi di cibo, spiedini e cordini da salame o arrosto, veramente pericolosissimi e potenzialmente mortali. So di attirami l’odio dei cani, ma tutto ciò che è condito, speziato, grasso e fritto (cioè buonissimo!) deve essere bandito, esattamente come i dolci e anche l’alcool, ipotesi non così assurda poiché tutti noi veterinari abbiamo avuto esperienze di clienti che dividevano pizza e birra con i loro compagni a quattro zampe.

L’ultima raccomandazione, ma non certo per importanza, riguarda il cioccolato, presente e spesso facilmente accessibile in questi giorni in tutte le case, tanto gradito quanto pericoloso: la teobromina, sostanza eccitante presente soprattutto nel cacao fondente viene detossicata molto lentamente dal fegato dei cani, provocando gravi danni a carico del sistema nervoso e di tutti gli organi interni. Un cagnetto di piccola taglia si può gravemente intossicare e anche morire. 
*Medico veterinario esperto in comportamento animale
© RIPRODUZIONE RISERVATA