Pasqua, quali dolci scelgono i reggiani? Lo abbiamo chiesto a Maurizio Boni della storica pasticceria di via Roma
Reggio Emilia: il locale esiste da 1890. «Nonostante le mode la tradizione vince sempre: il mio preferito è la torta di riso»
Reggio Emilia «Lavoro qui da quando sono alto così. Quando ero bambino al sabato e alla domenica scorrazzavo per la pasticceria per dare una mano a mio padre». Si muove con naturalezza, saluta i clienti col sorriso, finisce insieme a loro le conversazioni cominciate il giorno prima. Maurizio Boni, titolare dell’omonima pasticceria dal 1890 capitolo dolcissimo della storia reggiana, ci racconta un’attività fatta di sapori e tradizioni che si tramandano negli anni. Siamo andati a trovarlo nella sua pasticceria per saperne di più sui gusti dei reggiani: tra uova e colombe, le risposte le abbiamo trovate nei profumi, nei colori e nelle richieste di chi da sempre si rivolge a Boni per dare dolcezza alle feste.
La Pasqua è ormai vicina. Qual è il dolce preferito dai reggiani?
«Quello che ho capito negli anni è che nonostante le mode e le curiosità temporanee, la tradizione vince sempre. La scelta in questo periodo ricade su colombe, uova e pastiere. Cerchiamo di soddisfare ogni gusto con creazioni di qualità, in diverse varianti: senza canditi, al cioccolato, farcite e con sapori particolari. Lo stesso vale per le uova artigianali, dal fondente al cioccolato al latte, con granella di mandorle o nocciole e tante altre personalizzazioni».
Negli anni pasticceria Boni è diventata un punto di riferimento per la città. Qual è il vostro ingrediente segreto?
«La qualità è alla base di tutto: i nostri prodotti sono preparati con cura e materie prime ottime, a cui si aggiungono costanza e capacità di mantenersi al passo coi tempi senza scordarsi com’è iniziato tutto».
E la vostra storia com’è iniziata?
«Torniamo indietro di 64 anni, quando mio padre, che faceva il fornaio, rilevò la pasticceria. Io ci sono cresciuto dentro, è uno spazio che conosco sin da quando ero bambino. L’orgoglio più grande, nonostante gli anni, restano i complimenti dei clienti e il rapporto che si crea con le persone».
Il vostro dolce vincente?
«Sono tanti – racconta sorridendo –. Se devo sceglierne uno, vi dico il biscione: chi non lo ha mai assaggiato non sa cosa si perde. Ma ci distinguiamo anche per le torte di frutta, il profiterole, le zuppe inglesi. La qualità dei prodotti paga sempre: è così che si raggiunge il cuore – e il palato – delle persone».
Lei che tra i dolci ci è cresciuto e che ne ha fatto la sua arte, ne ha uno preferito?
«Lo dico senza esitare: la torta di riso. Al di là delle preferenze di stagione e delle specialità di ogni festa, la nostra torta di riso conquista chiunque e non passa mai di moda». l © RIPRODUZIONE RISERVATA