È morto dopo 25 giorni di agonia l’operaio ustionato: era caduto in una vasca con acqua a 90 gradi
Bagnolo in Piano: Riaz Ahmed aveva 55 anni e abitava a Novellara. Era ricoverato al Centro Grandi Ustionati di Parma
Bagnolo Non ce l’ha fatta Riaz Ahmed, l’operaio di 55 anni, caduto in una vasca di liquido bollente, alla Dgp srl di Bagnolo, lo scorso 9 marzo. L’uomo era ricoverato dal quel giorno all’ospedale Maggiore di Parma, prima al Centro Grandi ustionati, poi nel reparto di Rianimazione. Quasi quattro settimane, 25 giorni, di agonia, per l’uomo, vittima di un terribile infortunio sul lavoro.
Ahmed è morto, infatti, nella serata di venerdì. La conferma è arrivata ieri dall’ospedale Maggiore, dove l’uomo versava in condizioni estremamente critiche dal giorno dell’infortunio. Il 55enne, dipendente della Dgp srl, risiedeva a Novellara ed era di origini pakistane. Il grave infortunio si era verificato poco prima delle 7 nello stabilimento di via Rabitti. L’azienda è specializzata in lavorazioni di trattamento dei metalli come fosfatazione, zincatura e brunitura. Durante una delle fasi di lavorazione l’operaio è caduto all’interno di una vasca contenente acqua a circa 90 gradi, utilizzata nel processo produttivo. Sulla dinamica si sono concentrati, fin da subito, i tecnici Ausl del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, al fine di valutare eventuali responsabilità o mancate applicazioni dei protocolli di sicurezza. L’uomo era stato tempestivamente soccorso dai colleghi, e poi dagli operatori sanitari inviati dal 118, ma le ustioni riportate, di terzo grado, erano risultate fin da subito gravissime e molto estese (quasi il 50 per cento del corpo). Alla fine, purtroppo, a nulla sono serviti gli sforzi dei medici per cercare di salvarlo. M.F. © RIPRODUZIONE RISERVATA
