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Il Mercato Europeo anima Reggio Emilia fino a Pasquetta. Dai churros spagnoli, alla pizza fritta napoletana fino agli arrosticini abruzzesi: ecco cosa si può trovare

Alice Tintorri
Il Mercato Europeo anima Reggio Emilia fino a Pasquetta. Dai churros spagnoli, alla pizza fritta napoletana fino agli arrosticini abruzzesi: ecco cosa si può trovare

Tra le piazze dei teatri e il parco del Popolo oltre 50 stand di cibo e prodotti

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Reggio Emilia Il Mercato Europeo è ufficialmente approdato a Reggio Emilia. Decine di stand hanno aperto in piazza della Vittoria e in piazza Martiri del 7 Luglio, accogliendo i reggiani rimasti in città per le vacanze di Pasqua. Le griglie sono state accese, i menù esposti, i prodotti tipici di ciascun paese sfornati senza sosta, per assecondare le preferenze dei tanti cittadini incuriositi dai profumi e dai colori. L'evento nasce per far rivivere anche a Reggio Emilia un mercato ricco di prodotti tipici del territorio ed enogastronomia.

Nel cuore della città sono più di cinquanta gli stand europei ed internazionali protagonisti della manifestazione, a cui si aggiunge lo street food di qualità, con le iconiche cucine on the road. Chi per Pasqua non ha raggiunto mete lontane e nemmeno le spiagge della riviera, scegliendo di rimanere in città potrà così prendere ugualmente il volo attraverso i sapori del mondo. Fino a Pasquetta compresa, senza dover cambiare città, né tanto meno paese, si potranno gustare le prelibatezze italiane, europee, ma anche mondiali facendo semplicemente una “vasca” nelle piazze dei teatri. Il tutto, sia mai, accompagnato dalle migliori birre artigianali. Gli obiettivi della manifestazione, organizzata da Anva e Confesercenti, sono semplici da intuire: esaudire i desideri dei golosi, suscitare interesse verso cucine diverse da quella reggiana e dar vita al centro storico di Reggio Emilia. Il Mercato Europeo, ieri, ha centrato appieno i propri propositi. Tanti i reggiani in passeggiata, sin dalla mattina, per dare un’occhiata agli stand più diversi, assaggiare specialità e fare qualche acquisto.

Ma di preciso, cosa si può trovare al Mercato Europeo? Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati che, con accenti diversi, da tutto il continente (e non solo), ci hanno raccontato le loro specialità. Il nostro tour europeo, iniziato e finito in poche centinaia di metri, è cominciato dalla Spagna. La specialità? «I churros. Un dolce tipico del nostro paese – spiegano i ragazzi dello stand in piazza della Vittoria – . Noi di solito lo mangiamo per colazione: con un impasto a base di farina, li friggiamo e poi li cospargiamo di zucchero e li inzuppiamo nella cioccolata calda».

Dopo la tappa iberica, torniamo in Italia e in particolare in Abruzzo. Quando ci avviciniamo allo stand veniamo travolti dal profumo della brace e da una distesa di spiedini: «Oggi a Reggio Emilia portiamo arrosticini di pecora abruzzese – ci spiegano – rigorosamente cotti alla brace, ma anche birre bavaresi». Sempre per rimanere nel bel Paese, ci fermiamo a Napoli, da Santaniello’s street food. Con piglio sicuro, il titolare ci racconta i suoi prodotti mentre i reggiani si fermano a ordinare: «Napoli arriva a Reggio Emilia con la pizza fritta tipica, ma abbiamo anche uno stand di dolci. Da queste giornate ci aspettiamo tanta gente, ma soprattutto di farla felice con il gusto che sappiamo portare». Attraversiamo banchetti dalla Francia, dalla Romania, dall’India, dalla Puglia e dall’Alto Adige. Il nostro giro nel cuore di Reggio si ferma in Polonia, dove veniamo accolti col sorriso e col profumo della carne sul fuoco: «Qui abbiamo tutti i piatti polacchi più tradizionali. Cuciniamo stinchi, spiedini, costine, pierogi – simili ai nostri ravioli –, salsiccia, patate, mais. Insomma, tutto quello che desiderate. Aspettiamo soltanto voi».  © RIPRODUZIONE RISERVATA