Dagli scavi della tangenziale nord emergono necropoli romana, sito etrusco e terramare
Reggio Emilia: fondi per 250mila euro di Anas finanzieranno un protocollo che consentirà di studiare i ritrovamenti
Reggio Emilia Una necropoli e un pozzo di epoca romana lungo un tracciato stradale antico a Roncocesi; un ampio insediamento di epoca etrusca presso l’area della trincea archeologica 48; un pozzo romano nel sottopasso St 05. Ancora, una fornace rinascimentale a Cavazzoli; una terramara in zona Torretta; un canale di età del Ferro nel sottovia St 06; la terramara di Cavazzoli e altre evidenze di entità minore.
È un vero e proprio tesoretto quello emerso durante i lavori di Anas per costruire il prolungamento della tangenziale nord, in zona ovest. Anche in questo caso, come per la tangenziale di Fogliano-Due Maestà, si parla di un’infrastruttura tra le più attese e una delle principali opere del mandato della giunta Massari. Vicino al Crostolo, dove sorgerà l’innesto fra la tangenziale e la variante in corso di realizzazione, gli archeologi hanno scoperto la Terramara di Cavazzoli, a cinque metri di profondità.
Nei giorni scorsi è stata firmata una delibera di giunta con cui Anas, Soprintendenza e amministrazione comunale hanno sottoscritto un accordo. Fondi per 250mila euro di Anas finanzieranno un protocollo che consentirà di studiare i ritrovamenti. Questo avverrà in sinergia con il servizio cultura del Comune di Reggio. Contemporaneamente, i lavori per il prolungamento della tangenziale da San Prospero Strinati a Corte Tegge proseguiranno. Il Comune di Reggio Emilia, come si legge nel verbale della delibera di giunta «intende promuovere la diffusione della conoscenza dello specifico patrimonio storico e paesaggistico del territorio anche attraverso la valorizzazione dei siti archeologici; in particolare è interessato a sostenere lo sviluppo culturale e turistico in un’ottica di valorizzazione del territorio, ampliando e approfondendo le conoscenze archeologiche e le evidenze materiali e insediative, ricadenti nel suo territorio».l
