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Kanye West, il caso esplode anche a Londra. Interviene Starmer: «Valutare il divieto»

Alice Tintorri
Kanye West, il caso esplode anche a Londra. Interviene Starmer: «Valutare il divieto»

L’artista, che sarà a Reggio Emilia il 18 luglio all’Hellwatt Festival alla Rcf Arena, deve esibirsi al Wireless Festival nelle capitale inglese

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Reggio Emilia Il suo nome è ormai una garanzia. Dovunque, nel mondo, scelga di esibirsi Kanye West, ora Ye, è destinato ad essere il centro di polemiche, dubbi e discussioni che non riguardano la musica, ma la politica. Sarà per le sue dichiarazioni a dir poco controverse a sostegno di Adolf Hitler e per le sue invettive antisemite – riparate lo scorso gennaio con il mea culpa “Amo gli ebrei, sono soltanto bipolare” –, per le molteplici accuse di violenza sessuale o per la recente condanna al risarcimento di un operaio per lavoro forzato e umiliazioni – sembrerebbero essere almeno una dozzina le cause avviate da ex collaboratori e dipendenti –: comprensibilmente, sono in tanti a storcere il naso. È successo anche a Reggio, dove il rapper statunitense si esibirà il 18 luglio in occasione dell’Hellwatt festival. Ad attaccare Ye – ma soprattutto l’amministrazione comunale reggiana – lo scorso dicembre, era stato l’inedito asse lista civica per Reggio Emilia, associazione Reggio Civica e Anpi. All’epoca, il consigliere comunale Giovanni Tarquini scriveva: «Reggio Emilia diventerà il luogo dell’incoronazione di questo personaggio della musica internazionale che promuove odio e violenza. Grazie Anpi, stavolta e non solo, siamo con te». Ma non è un unicum. La polemica era scoppiata per l’esibizione del rapper in una data che sarebbe dovuta essere esclusiva in Europa, ma che presto si è rivelata soltanto una tra le tante. E una tra le tante è stata anche la bufera reggiana su Ye. La presenza di Kanye West come headliner del Wireless Festival di Londra – proprio come qui da noi – ha acceso lo scontro politico anche nel Regno Unito.

È stato il primo ministro Keir Starmer ad esprimere la propria «profonda preoccupazione» per la partecipazione dell’artista, prevista a luglio al Finsbury Park. «Il Regno Unito – ha dichiarato il premier – deve rimanere un luogo in cui gli ebrei possano sentirsi al sicuro», lasciando intendere che la partecipazione di West a un evento di grande richiamo potrebbe rappresentare un problema. Ma le critiche non si fermano: il leader dei Liberal Democratici Ed Davey ha chiesto una linea più dura, invitando a valutare il divieto d’ingresso nel Paese per l’artista .l © RIPRODUZIONE RISERVATA