Kanye West, le parole del sindaco di Reggio Emilia dopo il no di Londra
Marco Massari ribadisce la «presa di distanza» dall’artista per le dichiarazioni naziste e antisemite. «Prendiamo atto delle scuse e in ogni caso non spetta a un sindaco interdire, ma semmai al governo»
Reggio Emilia «Le dichiarazioni e i comportamenti attribuiti all’artista sono gravi e inaccettabili. Ogni richiamo, anche solo evocato, a simboli o ideologie riconducibili al nazismo e all’antisemitismo è incompatibile con i valori della nostra Costituzione e con l’identità stessa di Reggio Emilia, città Medaglia d’Oro per la Resistenza. La nostra presa di distanza dai comportamenti e dalle esternazioni di Kanye West era e resta netta».
Con queste parole, il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari torna sulla partecipazione di Kanye West all’Hellwatt Festival, che si terrà a luglio a Reggio Emilia. «Il riaccendersi del dibattito pubblico attorno al concerto, a seguito delle recenti decisioni assunte nel Regno Unito, impone parole chiare – scrive in una nota -. Prendiamo anche atto che, da dicembre ad oggi, vi siano state parole di scusa pronunciate a mezzo stampa dallo stesso artista, indirizzate a “tutti quelli che ho offeso” e ci auguriamo che i comportamenti di West ne ricalchino lo spirito».
«E’ inoltre necessario ribadire che il sindaco non è l’autorità che decide chi può o non può esibirsi in città – va avanti -. L’evento è organizzato da soggetti privati e, in assenza di motivi di ordine pubblico, non esiste alcun potere discrezionale in capo all’Amministrazione comunale per vietarlo. Le valutazioni relative all’ingresso nel Paese o a eventuali interdizioni spettano invece al Governo, come dimostra anche il caso del Regno Unito. Occorre in questo senso sottolineare come il tour europeo dell’artista americano faccia tappa anche in altri Paesi che, allo stato attuale delle cose, non hanno previsto revoche o cancellazioni. Parliamo di Spagna, Francia, Turchia, Olanda e Portogallo».
«Voglio infine ribadire che Reggio Emilia non è una città neutrale. È una comunità che ha costruito la propria identità sull’antifascismo, sulla dignità della persona e sul rifiuto di ogni forma di odio – conclude -. E questi valori non si negoziano.
Chi sceglie di esibirsi in questa città deve essere consapevole del contesto in cui entra: per questo chiederemo agli organizzatori del concerto la disponibilità a costruire insieme un momento di confronto tra l’artista e alcune componenti del nostro tessuto sociale e associativo che si ritrovano in quei valori e in quelle radici».