Gazzetta di Reggio

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L’intervista

Dalle favelas brasiliane alla musica, la storia di rinascita di Erick Nicolas Sousa Panini

Alberto Ferrari
Dalle favelas brasiliane alla musica, la storia di rinascita di Erick Nicolas Sousa Panini

Il racconto del rapper e cantautore, nato a Rio de Janeiro, ma cresciuto a Rubiera

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Rubiera Dalle favelas brasiliane alle campagne di Rubiera. Poi è arrivata la musica. Erick Nicolas Sousa Panini, cantautore e rapper reggiano, attraverso la sua penna e la sua passione, è riuscito a superare i traumi di un’infanzia dolorosa. «Sono nato in Brasile nel 1996, nelle favelas di Rio de Janeiro. Mia madre per scappare dalla povertà mi ha portato con lei in Italia, nelle campagne di Rubiera. Tuttavia, dato che non riusciva a mantenermi, mi ha abbandonato, lasciandomi a delle suore. Questo è l’incipit della mia vita», racconta Erick, con tono tranquillo, senza rancore.

«Diventando adulto - continua -, ho acquisito consapevolezza e tutto quello che mi aveva lasciato incredulo ha acquisito senso. Con mia madre ora ho un rapporto disteso, a volte ci vediamo anche». Per curare queste ferite però, c’è stato bisogno di due medicine, e non di quelle che si trovano in farmacia. «Sono stato adottato da mio padre, Renato Panini, quando ero ancora molto piccolo. Lui e i miei nonni hanno rappresentato i capisaldi della mia vita e da sempre hanno creduto e investito in me - spiega commosso Erick -. L’amore della mia famiglia, insieme alla mia passione per la musica, sono state le due chiavi di volta della mia vita». «Ho iniziato a scrivere poesie e canzoni per vedere i miei pensieri e miei dubbi concretizzarsi in qualcosa di tangibile. Ho approcciato la musica come valvola di sfogo e ora è diventata il mio lavoro. Ma prima ancora che una professione - continua l’artista reggiano - per me è stato un tassello essenziale nel trovare la mia strada e nel darmi quelle tranquillità di cui avevo bisogno».

Una famiglia, una biro e un foglio di carta bianco, sul quale scrivere parole alle quali dar vita con la propria voce. «Sono anni che faccio musica - illustra Erick Panini -. Ho partecipato a concorsi regionali e nazionali, come il festival di Castrocaro, dove sono stato premiato come volto nuovo in diretta su Rai 1. Ora mi cimento in un genere ibrido, nel quale fondo cantautorato, rap e harem b. Questa commistione è la cifra del mio nuovo singolo, uscito lunedì 6 aprile, dal titolo "Così vero"». «Questo titolo vuole esprimere la mia verità, ciò che sono realmente: nella canzone infatti enucleo e racconto il concetto di amore, che è alla base del mio lavoro».

La passione per la musica, nata come àncora di salvezza, è diventata un mestiere: un percorso che si è svolto nella cornice di Reggio Emilia. «Dico orgogliosamente di essere reggiano. Sono grato a Reggio per avermi accolto e per essere stata la città nella quale ho iniziato a coltivare il mio sogno», dice. Panini collabora con Ppg Studios, lo studio di registrazione di PierPaolo Guerrini, nel quale spesso e volentieri incide anche Andrea Bocelli. «Ora sto lavorando a un nuovo album: state sintonizzati». l© RIPRODUZIONE RISERVATA