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Il furto

I ladri rubano la toga all’avvocato: «Che se ne fanno? Offro una ricompensa a chi la ritrova»

Ambra Prati
I ladri rubano la toga all’avvocato: «Che se ne fanno? Offro una ricompensa a chi la ritrova»

Reggio Emilia, brutta disavventura per la penalista Annalisa Bassi. I malviventi le hanno rubato la borsa che aveva lasciato nella sua auto, nel quartiere San Maurizio: «Sono scesa per appena due minuti»

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Reggio Emilia «Sono stata vittima di un furto in auto in zona San Maurizio. Tra gli oggetti rubati, uno dei più importanti è una toga cui tengo molto. Sono disposta a offrire una ricompensa a chi mi aiuterà a recuperarla». Questo il messaggio fatto circolare sul web, oltre che sulle chat dei professionisti, dall’avvocato penalista Annalisa Bassi, 47 anni, figlia d’arte del noto Claudio, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale dove il suo impegno politico è trentennale.

La disavventura risale a giovedì sera (9 aprile), nel quartiere di san Maurizio. «Ero a casa di un’amica, erano le 21 e stavo uscendo. Sono salita sulla mia auto, una Mercedes, salvo poi accorgermi che avevo dimenticato una cosa: perciò sono rientrata in casa lasciando la macchina aperta. Ci avrò messo al massimo due minuti». Sufficienti per un malvivente, che con tutta probabilità teneva d’occhio la legale. «Il luogo è una corte interna, circondato da palazzine e chiuso da una sbarra: chiunque, a piedi, può essere entrato e aver messo le mani nell’abitacolo. Non ho idea di chi possa essere il responsabile». Il ladro ha aperto la portiera e ha portato via una borsa. «Per fortuna avevo con me il portafoglio e il cellulare. Suppongo che il responsabile stesse cercando del denaro e ha arraffato la borsa; forse pensava che contenesse un computer o qualche altro oggetto di valore. Di certo il malintenzionato non ha avuto il tempo di frugare: c’era un caricabatterie e altri oggetti che non sono stati toccati».

A sparire, invece, è stata la toga. «La indossi per la prima volta quando diventi penalista: era un regalo dai miei genitori, quando ho superato l’esame da avvocato. Per me ha un valore affettivo, non certo economico, oltre ad essere indispensabile nelle udienze quotidiane». Così come la borsa. «Di plastica dura, l’avevo comprata a New York nei grandi magazzini Macy’s: anche quello un ricordo, senza valore». «Che se ne fa un ladro di una toga?», è la domanda che si pone la derubata. «Certo si può ricomprare, ma davvero non capisco come si possa piazzare un mantello così particolare. Vorrei riavere la mia. Perciò sono disposta a ricompensare chi potrà essere di aiuto». l© RIPRODUZIONE RISERVATA