Gazzetta di Reggio

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Gli effetti della guerra

Caro energia, il dilemma negli alloggi popolari tra pagare l’affitto o le bollette. I più fragili presi di mira dalle telefonate degli operatori. Via alla task force

Massimo Sesena
Caro energia, il dilemma negli alloggi popolari tra pagare l’affitto o le bollette. I più fragili presi di mira dalle telefonate degli operatori. Via alla task force

A Reggio Emilia la task force a difesa degli inquilini più in difficoltà tra Acer, Federconsumatori e Adiconsum

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Reggio Emilia È una delle conseguenze dei conflitti che divampano in Medio Oriente, è legata ai prezzi – schizzati alle stelle – dei carburanti e dell’energia, ma è anche una delle speculazioni più odiose perché sceglie le sue vittime tra le persone più fragili. In queste settimane, oltre al prezzo dei carburanti, a preoccupare sono anche i costi in bolletta. E la preoccupazione è ancora più grande per chi è costretto a scegliere se pagare la bolletta astronomica del gas o il canone mensile d’affitto nell’alloggio popolare. Succede – in queste settimane i casi si sono moltiplicati – agli assegnatari degli alloggi Acer. E la loro non è una semplice paura che nasce magari guardando i tigì che ogni giorno rilanciano l’allarme: nelle ultime settimane i telefoni degli assegnatari Acer hanno preso a suonare con maggiore insistenza: dall’altro capo della comunicazione, ci sono i gestori delle utilities che prospettano rincari monstre ma poi fanno balenare la soluzione, il contratto vantaggioso, quello che «se passa con noi, non avrà sorprese». 

I più fragili

Immaginate un martellamento che ha come obiettivo una persona anziana, magari disabile, che con la pensione “minima” può permettersi giusto un alloggio Acer. Finora, non senza sacrifici, ha sempre pagato puntualmente, ma adesso... Se adesso la bolletta della luce o quella del gas dovessero schizzare alle stelle? Ecco quindi che il rischio di cadere in una spirale negativa c’è tutto. E dopo le prime segnalazioni, l’Acer di Reggio si è messa in moto, non tanto per salvare quella morosità potenziale che comunque costituisce un danno per una azienda pubblica che deve trovare soluzioni abitative a chi non ha alternative. In gioco c’è anche il ruolo sociale dell’Azienda casa, guidata da Federico Amico. «Le iniziative congiunte che abbiamo messo in campo con le associazioni dei Consumatori – dice Federico Amico, presidente di Acer Reggio Emilia – sono pensate per offrire agli inquilini Acer maggiori tutele nei confronti di un mercato, quello telefonia e dell’energia in particolare, che si rivela particolarmente aggressivo spesso verso categorie deboli, come la popolazione anziana e più in generale nei confronti delle persone che oggi avvertono il bisogno di risparmiare e quindi possono diventare oggetto di offerte fittizie che spesso non mantengono le promesse fatte. Questo è sicuramente un fattore che peggiorando le condizioni economiche delle famiglie si ritorce contro la loro capacità già esigua di fare fronte alle spese della casa».

L’accordo
Da qui la decisione di intervenire, ma di non farlo da soli: Acer ha cercato, trovandola, la disponibilità di due delle principali associazioni di consumatori, Federconsumatori e Adicomsum che peraltro da sempre ricevono questo tipo di segnalazioni, non di rado accompagnate da vere e proprie richieste d’aiuto. «In effetti – spiega la referente reggiana di Federconsumatori, Lucia Lusenti – in quest’ultimo periodo sono arrivate anche a noi segnalazioni da parte di persone che vengono contattate dai gestori dell’energia». E al di là dell’azione – invero abbastanza spregiudicata – di paventare aumenti e proporre “antidoti”, c’è un obbligo a cui, i promotori dei contratti, spesso vengono meno. Ed è quello di proporre, alle persone in condizioni di particolare vulnerabilità contratti omnibus, quando invece, per legge, queste categorie di persone hanno diritto a una contrattazione agevolata». Ecco quindi, che con la firma di una vera propria lettera d’intenti, Acer e associazioni di consumatori scenderanno nei prossimi giorni in campo, verranno convocate assemblee condominiali proprio per aiutare gli assegnatari a districarsi in una giungla dipromesse fallaci.

Gli interventi
«L’informazione è la prima arma in questi casi», spiega Lusenti che poi aggiunge: «Per quella che è stata sin qui la nostra esperienza, difficilmente i venditori fanno presente che se la persona è in particolari condizioni di difficoltà, allora ha diritto a una contrattazione su misura». La collaborazione tra Acer, Adiconsum e Federconsumatori si protrarrà per i prossimi dodici mesi e prevede la convocazione di assemblee dei condomini su questi temi. A queste riunioni parteciperanno operatori di Federconsumatori e Adiconsum disponibili a fornire informazioni su contratti agevolati e diritti dei consumatori. Le informazioni saranno poi riportate in un vademecum che verrà allegato alla bolletta dell’affitto Acer, così come tutte queste informazioni verranno affisse a tutte le bacheche condominiali. Acer ha inoltre previsto la preparazione ad hoc del proprio personale affinché sia in grado di intercettare “in tempo utile” le difficoltà degli assegnatari alle prese con bollette da paura.  © RIPRODUZIONE RISERVATA