Frontale tra auto e camion del latte: tre morti e un ferito grave tra Modena e Rubiera
È successo domenica all’alba, verso le 5.30 in via Emilia ovest, in un rettilineo
Modena È il più grave incidente avvenuto in provincia di Modena dalla strage del novembre 2023 sull’Estense, e anche stavolta le vittime sono tre, in uno schianto terribile. Tra loro, due padri di famiglia, che lasciano rispettivamente sei e cinque figli, nelle loro due famiglie distrutte. Lo schianto È successo ieri all’alba, verso le 5.30 in via Emilia ovest, in un rettilineo all’altezza del numero civico 1700, tra Cittanova e Rubiera.
Un frontale spaventoso, tra un autocarro e un’auto. Una cisterna per la raccolta latte viaggiava in direzione Modena, condotto da un 61enne di origine moldava, residente a Reggio. La macchina, una Opel Meriva, era guidata da Alassan Issah, 58enne di origine ghanese che da vent’anni abita a Modena, padre di quattro figlie e due figli maschi, ormai adulti. Nella macchina c’erano anche tre passeggeri, tutti connazionali: il 6enne Baba Shirazu, residente a Rubiera, il 27enne Abdul Aziz Ashafa Abubakari, residente a Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano, ma domiciliato a Mantova, e un 47enne residente a Modena. Tornavano da un viaggio a Roma in cui avevano incontrato degli amici della comunità ghanese e stavano andando a Rubiera per portare a casa Shirazu. Per cause in corso d’accertamento da parte della polizia locale di Modena, uno dei due mezzi ha invaso la corsia opposta e si è verificato un frontale spaventoso. Per la violenza dell’impatto, entrambi i veicoli sono finiti nei fossati sulla rispettiva destra, capovolti e distrutti. I soccorsi Altri automobilisti hanno dato subito l’allarme: sul posto sono sopraggiunti in pochi istanti i soccorritori del 118 con due ambulanze e l’automedica, i vigili del fuoco e la polizia locale di Modena.
Terribile la scena che si è presentata, con i quattro occupanti dell’auto intrappolati tra le lamiere. Sono stati liberati dai pompieri con un intervento complesso, che ha richiesto anche l’utilizzo di attrezzature idrauliche. Purtroppo, è stato chiaro subito che non c’era nulla da fare per tre di loro: Issah, che era alla guida, Shirazu e Ashafa Abubakari, che erano nel sedile posteriore, sono morti sul colpo. Il quarto occupante, il 47enne modenese sul sedile passeggero, era invece ancora vivo, per quanto in condizioni molto gravi. Una volta stabilizzato, è stato condotto d’urgenza all’ospedale di Baggiovara, dove è stato subito ricoverato in terapia intensiva. Le sue condizioni sono critiche, con prognosi riservata. A Baggiovara è stato portato anche il camionista 61enne, che però è stato molto più protetto dall’impatto dal grosso mezzo. È sempre rimasto cosciente, e le sue condizioni non appaiono gravi. È ciò che hanno confermato gli accertamenti, tanto che è stato dimesso in mattinata. Le indagini La strada è rimasta chiusa fino alle 10.50, per permettere tutti gli accertamenti necessari, disposti dal pm Lucia De Santis. Agli agenti della Locale il compito di ricostruire nel dettaglio la dinamica che ha portato uno dei due mezzi a invadere la corsia di marcia e la causa, se un colpo di sonno o altro. Al termine dei rilievi, entrambi i mezzi sono stati posti sotto sequestro: il fascicolo è aperto per omicidio stradale. Le salme sono state recuperate dalle onoranze di Gianni Gibellini e condotte al Policlinico in Medicina legale: è probabile che venga eseguita l’autopsia. Il personale Anas ha invece provveduto al ripristino della sicurezza del manto stradale, ripulito da detriti e olio. Fondamentale per la ricostruzione dell’accaduto, la testimonianza dell’autista moldavo, già dimesso dall’ospedale e quindi in grado di essere sentito dagli agenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA
