Autostrada A1, nuovo casello tra Reggio Emilia e Modena a Correggio: il consiglio comunale dice sì
La mozione impegna il sindaco e la giunta a sostenere nelle sedi istituzionali la localizzazione preferenziale in prossimità di Masone e Villa Bagno
Reggio Emilia Il Consiglio comunale ha approvato la mozione a prima firma del deputato e consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gianluca Vinci, per la realizzazione del nuovo casello autostradale A1. «Un passo importante per lo sviluppo di tutta la città, in Consiglio comunale a Reggio Emilia, con tanto impegno di tutto il gruppo di Fratelli d’Italia, siamo riusciti a fare approvare la mozione a mia prima firma per la realizzazione del nuovo casello autostradale A1 all’altezza di Masone e Bagno - afferma Vinci -. Quest’opera porterà a un forte sviluppo dell’area ma soprattutto a un decongestionamento del traffico della via Emilia come già avvenuto nella parte ovest della provincia con l’apertura del casello A1 Terre di Canossa. Ci sarà ancora da lavorare ma avere dimostrato una unitaria volontà in tal senso rende l’opera più vicina».
La mozione impegna il sindaco e la giunta a «sostenere, nelle sedi istituzionali, la localizzazione preferenziale del nuovo casello in territorio comunale di Correggio, in prossimità di Masone e Villa Bagno, quale soluzione maggiormente efficace sotto il profilo viabilistico e più sostenibile sotto il profilo ambientale e sociale». Si invita, inoltre, a valutare, alla luce della possibile realizzazione del nuovo casello, «l’effettiva necessità e l’impatto della nuova tangenziale Bagno-Rubiera».
Nella mozione di Fdi approvata si citano tra i vantaggi del casello anche il decongestionamento dell'aera di Gavassa dal traffico pesante che oggi l'attraversa diretto all'impianto Forsu di Iren o in partenza da questo (97 mezzi pesanti giornalieri in ingresso provenienti dal territorio reggiano 9 mezzi pesanti giornalieri in ingresso provenienti dagli altri territori e 11 mezzi pesanti giornalieri in uscita dall'impianto). Insieme alla mozione è stato approvato anche un ordine del giorno collegato, proposto dal Pd, che ha tra gli impegni quello di richiedere un confronto tecnico formale con gli enti locali reggiani e la Regione, finalizzato "all'analisi delle condizioni di fattibilità, delle tempistiche e delle modalità di realizzazione dell'opera".
