Sbanda e sfonda il cancello e il muro di un’abitazione, poi fugge. Il proprietario: «Strada pericolosa»
Quattro Castella: è successo sulla strada che porta al parco di Roncolo. Danno da 50mila euro. Caccia al responsabile
Quattro Castella Ha provocato un danno da 50mila euro dopo aver impattato contro muro e cancello al confine tra due abitazioni. E, probabilmente con l’aiuto di qualcuno, ha portato via il proprio mezzo (un Volkswagen, da quanto si deduce dai frammenti ritrovati sotto le macerie). L’episodio è avvenuto in via Verdi, all’altezza del civico 21, la strada che porta al parco di Roncolo in uno scenario tanto suggestivo quanto pericoloso, com’è possibile constatare da numerosi mezzi, tra ciclisti e auto, che nei decenni hanno impattato contro recinzioni, cancellate o, come nella notte fra sabato e domenica, contro il muro di cemento armato. l muro era già stato riparato dopo un danno da 20mila euro registrato un paio di anni fa.
Ben più consistente, secondo le prime stime, il conto dell’episodio avvenuto tra sabato e domenica, con danni per circa 50mila euro. Sul posto sono arrivati i carabinieri. «Il fatto è successo nella fascia oraria che va da mezzanotte alle 5 del mattino - spiega Ugo Medici, proprietario dell’abitazione il cui perimetro è stato fortemente danneggiato -. La mia è l’ultima villetta costruita prima della salita del parco, sopra la chiesa di Roncolo. Se di giorno il parco è frequentato da famiglie, la notte, invece, vi sono altri tipi di frequentazione. La strada è fortemente in discesa, costeggia un laghetto prima di giungere alle prime abitazioni. La strada gira intorno alla mia abitazione, che si trova all’uscita della discesa, su una curva. È già successo che chi percorre quel tratto ad alta velocità si sia capovolto o nella siepe, o nella rete di recinzione o, peggio ancora, contro il muro d’ingresso dell’abitazione, come l’altra notte. Un muro faccia a vista, in cemento armato. Due anni fa la ricostruzione la pagò l’assicurazione, perché la macchina rimase nel cortile. Stavolta l’auto è stata portata via. Ci sono alcuni pezzi sequestrati dai carabinieri che identificano una Volkswagen. Ci sono tracce da cui trapelano i tanti danni riscontrati dall’auto, per le macchie d’olio nel giardino». Medici pone l’accento su due problemi: «I ciclisti che scendono a tutta velocità perché la discesa è molto inclinata sbandano di frequente: abito qui da 50 anni e ne ho soccorsi tanti. Qualcosa l’ente pubblico deve fare, perché ci può scappare il morto da un giorno all’altro. L’altro problema è quello di dare una priorità ai carabinieri di Quattro Castella nel visionare le telecamere. Credo che attraverso un controllo delle telecamere sia in direzione di Reggio sia verso Quattro Castella si dovrebbe trovare il mezzo che ha portato via l’auto». l © RIPRODUZIONE RISERVATA
