«Il nuovo casello sull’A1 tra Modena e Reggio Emilia già bocciato dal Governo»
Malavasi (Pd): «La destra tenta di appropriarsi della nostra idea, che a Roma ha bocciato»
Correggio «Sul nuovo casello autostradale a Prato di Correggio pare evidente che, dopo quattro anni di governo, la destra nazionale ha scelto di non ascoltare mai le esigenze e le richieste del nostro territorio e, anzi, di umiliarlo in più occasioni: dalla questione del dimensionamento scolastico, all’accorpamento delle Agenzia delle Dogane, al personale carente dei vigili del fuoco e al nostro Tribunale, solo per citare alcuni esempi. Ecco che ora, approssimandosi la data delle elezioni politiche, all’improvviso si mettono in campo a livello locale azioni di facciata. Io credo che quando si rifiuta il confronto e si nega l’analisi dei dati, non si tutela l’interesse pubblico e si blocca lo sviluppo. E per quanto riguarda Reggio Emilia, questa è stata la cifra dell’azione del Governo in questi quattro anni: il nulla». Questo il commento di Ilenia Malavasi, ex sindaca di Correggio e deputata reggiana del Pd che, insieme al collega Andrea Rossi, nello scorso dicembre aveva presentato alla Camera un ordine del giorno sullo stesso tema, bocciato dalla Maggioranza.
Lunedì scorso il consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato una mozione, presentata dal consigliere e deputato di Fratelli d’Italia Gianluca Vinci, sulla realizzazione del nuovo casello. «Peccato che il contenuto di questa mozione sia totalmente incoerente con le azioni e i voti in Parlamento espressi dal gruppo di Fratelli d’Italia e dallo stesso Vinci – scrive Malavasi –. Con il nostro ordine del giorno avevamo chiesto di avviare le valutazioni tecniche e un confronto istituzionale per il nuovo casello, in coerenza con le richieste del territorio reggiano. L’obiettivo era invitare il Governo a verificare la fattibilità di un’infrastruttura strategica per l’attrattività e lo sviluppo economico reggiano». Invece la bocciatura da parte della maggioranza «era stata netta, tant’è che ci siamo anche attivati per interrogare il Governo con un atto di sindacato ispettivo in merito, senza risposta». Ora, scrivono i deputati Pd, «apprendiamo con interesse di questo ravvedimento da parte dell’onorevole Vinci. Il quale, tuttavia, su questo argomento porta evidentemente avanti una doppia vita: a Roma vota contro il casello autostradale, mentre a Reggio propone mozioni a favore. Peccato che l’iter decisionale su una tale opera sia in capo al Governo, di cui Fratelli d’Italia è il maggiore azionista e che non più tardi di tre mesi fa lo stesso Governo abbia negato persino la mera possibilità di studiare questa ipotesi, nonostante la sua coerenza con gli strumenti di pianificazione locale. Ricordo che dagli anni Duemila è presente negli strumenti urbanistici del Comune di Correggio l’ipotesi del casello dell’A1 nell’area di Prato di Correggio, poi recepita nella pianificazione approvata nel 2010 dalla Provincia di Reggio Emilia e oggi presente negli strumenti urbanistici dei Comuni di Correggio, Reggio Emilia e San Martino in Rio. Mi sembra davvero goffo il tentativo di Vinci e della destra locale che provano a farsi promotori dell’opera, fuori tempo massimo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
