Maxi sequestro al casello dell’A1 a Reggio Emilia, la Guardia di Finanza trova 5 chili di cocaina nascosti in auto
Il corriere della droga è stato tradito dal cruscotto troppo rovinato, sotto cui erano stati celati i pannetti
Reggio Emilia Un cruscotto troppo rovinato per un'auto tenuta altrimenti in condizioni impeccabili. È stato questo dettaglio, unito al nervosismo sospetto del conducente, a tradire un corriere della droga intercettato nei pressi del casello autostradale di Reggio Emilia. L'operazione è scattata durante i consueti controlli del territorio effettuati dalla Guardia di Finanza. I militari hanno fermato per un controllo di routine un’auto in arrivo in città, ma l'atteggiamento dell'uomo alla guida – un cittadino di origini albanesi – ha subito destato allarme. In un maldestro tentativo di evitare l'ispezione, l'uomo si è inizialmente barricato all'interno dell'abitacolo, sperando forse che i finanzieri desistessero.
Il nascondiglio
Il sospetto dei finanzieri si è trasformato in certezza quando gli occhi esperti del capo pattuglia si sono posati sulla plancia di comando. Mentre l'auto appariva quasi nuova, il display del computer di bordo e il cruscotto mostravano chiari segni di manomissione. Una discrepanza che ha spinto i militari a una perquisizione approfondita. L'intuizione si è rivelata corretta: nascosto in un vano creato ad arte proprio dietro lo schermo digitale, i finanzieri hanno rinvenuto cinque panetti di cocaina purissima.
L'arresto
Oltre ai 5 chilogrammi di droga, che una volta immessi sul mercato avrebbero fruttato una cifra ingente, le Fiamme Gialle hanno sequestrato anche la vettura utilizzata per il trasporto. Per l'uomo sono scattate immediatamente le manette con l'accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio; su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, è stato trasferito nel carcere di Reggio Emilia.