Da Brescello a Parigi e Tokyo: l’ascesa della modella Raissa
Il suo volto compare sempre più spesso su riviste internazionali: «Vedermi in prima pagina su riviste che spesso ritraggono personaggi del calibro di Angelina Jolie è stata un’emozione fortissima»
Brescello Da Brescello alle copertine delle riviste di moda di tutto il mondo. Questa è la storia di Raissa Fazacasiu, ventenne brescellese che ha fatto della sua passione un lavoro. «Sono partita dalle sfilate di provincia per i negozi locali - racconta - e poi, con il tempo, ho fatto il salto di qualità: ora giro l’Italia e l’Europa, dalla Sardegna a Venezia, passando per Milano fino a Parigi. Ancora non mi sembra vero, però posso affermare di essere una modella professionista».
Raissa infatti è stata il volto delle copertine di riviste del calibro di Eclair Magazine: «Questo periodico parigino - spiega George Lagarde, il fotografo genovese che ha portato la modella reggiana in giro per il globo -, copre la capitale francese, New York e Los Angeles ed è distribuito in oltre 20 Stati. Raissa è stata vista dal mondo intero». In Europa, la giovane reggiana è stata in copertina anche su The Style Research e Moevir, per poi valicare i confini dell’occidente e diventare nota anche in Asia, con la rivista Hollyway Magazine di Tokyo. Un successo, quello di Raissa, «arrivato all’improvviso e in modo inaspettato», come racconta lei stessa. «Io sono una ragazza molto critica e non ho un’autostima così alta. Vedermi in prima pagina su riviste che spesso ritraggono personaggi del calibro di Angelina Jolie è stata un’emozione fortissima». «Mi sono avvicinata al mondo della moda da giovane e ho iniziato a collaborare con un’agenzia dalla quale però mi sono allontanata. Devo tanto a George, che è un fotografo meraviglioso e che mi ha permesso di inserirmi all’interno di circuiti che, prima di conoscerlo, erano solo sogni».
George Lagarde, fotografo genovese artefice di scatti pubblicati su Photovogue, autore della campagna di marketing per la Sampdoria nella stagione 24/25 e della campagna di Converse a Boston, è stata una figura chiave nella crescita professionale di Raissa: «Ci siamo conosciuti in Sardegna, durante una sfilata - prosegue Raissa-. Sono stata io a contattarlo, perché volevo rinnovare il mio portfolio e avere foto di qualità». Detto, fatto: George, artista di fama internazionale, è stato il trampolino di lancio perfetto: «Abbiamo scattato insieme a Genova e Parigi - spiega il fotografo -. Io uso una macchina che conta circa sei esemplari al mondo: la mitica Hasselblad, la macchina fotografica con la quale è stato immortalato lo sbarco sulla luna». Certamente quello di Raissa è un percorso già brillante e ricco di soddisfazioni, ma i progetti per il futuro sono ancora tanti. «Io - conclude George -, amo valorizzare i territori. Per questo motivo, il prossimo progetto lo faremo a Brescello: vorremmo coinvolgere brand locali e lavorare in sinergia con le realtà della provincia di Reggio. Non manca molto, prima dell’estate il lavoro sarà pronto». «Ora sono più consapevole dei miei mezzi e non voglio mettermi limiti. Ho il coraggio di sognare e non voglio accontentarmi - dice sicura la giovane reggiana -. Sono felice di fare scatti nel mio paese: la mia evoluzione non può prescindere dalle mie radici. Brescello custodisce i miei ricordi». © RIPRODUZIONE RISERVATA