Gazzetta di Reggio

Reggio

Locali

Carpineti, riapre il ristorante del Castello: diventa la “Taverna Anno Domini 1092”

Adriano Arati
Carpineti, riapre il ristorante del Castello: diventa la “Taverna Anno Domini 1092”

A gestirlo il gruppo storico-folkloristico Il Melograno: l’idea è quella di proporre un’accoglienza semplice, con attenzione ai prodotti del territorio

3 MINUTI DI LETTURA





Carpineti Riapre il ristorante del Castello di Carpineti. Lo storico locale, a poche decine di metri dalla rocca matildica, era chiuso dalla seconda parte del 2025. Dalla metà di aprile è tornato in funzione grazie all’impegno del gruppo storico-folkloristico Il Melograno, che da anni si occupa della gestione degli accessi e delle visite al Castello carpinetano e ad altri siti storici e archeologici della collina e della montagna reggiana. La cerimonia di apertura si è tenuta il 18 aprile, con una buona presenza di pubblico. La riattivazione del servizio viene considerata un passaggio importante per l’accoglienza dei visitatori. La chiusura del ristorante, infatti, aveva lasciato il complesso privo di un punto di ristoro, con disagi per le tante persone che raggiungono la zona soprattutto nei giorni festivi e durante le visite.

Per questo Il Melograno ha deciso di assumersi l’onere della riapertura, almeno in una formula semplificata, in attesa dell’eventuale arrivo di operatori interessati a una gestione più tradizionale del locale. Il nome scelto è Taverna Anno Domini 1092, un richiamo all’anno legato alle vicende storiche del Castello e al conflitto con le truppe imperiali. La Taverna seguirà gli orari di apertura del Castello, dalle 10 alle 19 nei giorni festivi, così da garantire un servizio minimo di ristoro ai visitatori. «Con il ristorante chiuso, chi viene sul Castello non può nemmeno prendersi una bottiglia d’acqua, un gelato o qualcosa per i bambini, era un peccato ed era un disservizio», spiegano dal Melograno. Da qui il confronto con i proprietari dell’edificio e l’accordo raggiunto per consentire la riapertura. «Per ora lo gestiremo noi, se poi arriverà una proposta diversa siamo pronti subito a farci da parte».

L’intesa, spiegano ancora i promotori, porta vantaggi a tutti i soggetti coinvolti. Da un lato viene garantito un servizio utile ai visitatori, dall’altro il locale resta aperto, curato e in ordine. Una condizione importante anche per la conservazione dell’immobile. L’iniziativa ha ricevuto il plauso del sindaco Giuseppe Ruggi e dell’amministrazione. La Taverna Anno Domini 1092 non funzionerà però come un ristorante tradizionale. L’idea è quella di proporre un’accoglienza semplice, con attenzione ai prodotti del territorio e a una proposta coerente con il contesto storico del Castello. Accanto ai vini dai nomi che richiamano la storia di Matilde di Canossa, saranno proposte anche bevande come ippocrasso, idromele, sidro e birre artigianali. Anche sul fronte della cucina l’impostazione sarà essenziale. Resterà la possibilità di organizzare proposte più articolate su prenotazione. «Molte persone vorrebbero usare il Castello per matrimoni e varie cerimonie. Noi siamo a disposizione per accordarci e, nei giorni prefissati, mettere gli spazi a disposizione di un servizio catering più completo, che possa preparare quello che vogliono i clienti», spiegano i volontari del Melograno. Nelle normali giornate di apertura funzionerà quindi la Taverna, mentre per eventi particolari sarà possibile prenotare gli spazi e concordare un servizio catering. Le richieste saranno valutate. Per informazioni tavernaannodomini1092@gmail.com oppure 333 271 8737. © RIPRODUZIONE RISERVATA