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I carabinieri si spostano all’ex Banca d’Italia: tutto quello che sappiamo

Elisa Pederzoli
I carabinieri si spostano all’ex Banca d’Italia: tutto quello che sappiamo

Reggio Emilia: l’annuncio del prefetto Angieri, il plauso dell’assessora Bondavalli. L’immobile dal 2022 è di un imprenditore friulano

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Reggio Emilia L’annuncio arriva dal neo prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri: l’ex Banca d’Italia sarà la sede del comando provinciale dei carabinieri. Una novità che irrompe mentre il centro storico è alle prese con un tema sempre più caldo: la sicurezza. Emergenza diventata più che mai evidente dopo la rissa di sabato notte al parco del Popolo e che ha portato il Comitato provinciale ordine e sicurezza a decidere lunedì provvedimenti attesi dalla cittadinanza: più presidio e controlli, anche di notte, e la promessa di un’ordinanza antibivacco. Ora, ecco la notizia del trasloco del comando dell’Arma in un edificio «individuato – si legge nella nota diffusa dalla prefettura - per la sua posizione». «Di rilevante importanza - va avanti - per i nuovi assetti strategici della città, avvicinando sempre di più le forze di polizia alle aree urbane, al fine di assicurare un innalzamento dei livelli di sicurezza percepita e reale, favorendo al contempo il decoro urbano». Lo spostamento per i carabinieri è di appena 300 metri dalla caserma di corso Cairoli - 4 minuti a piedi - edificio di proprietà pubblica il cui destino non è ancora noto. Ma certamente in una sede dal punto di vista della rappresentanza più prestigiosa.

L’ex Banca d’Italia dal 2022 appartiene all’imprenditore friulano Edoardo Onofri della società di Pordenone Penta Investments. Da tempo aveva messo in affitto l’immobile da 4.700 metri quadrati. La stessa società ha partecipato alla riunione operativa di ieri mattina presieduta dal prefetto Angieri, alla presenza dell’assessora alla Città storica Stefania Bondavalli, del comandante provinciale dell’Arma Orlando Hiromi Narducci, dei rappresentanti dell’Agenzia del Demanio di Bologna e della GMRT Associati dedicata al progetto di rifunzionalizzazione dell’immobile. Non sono ancora stati chiariti i dettagli del trasloco, che dovrebbe coinvolgere tutti i reparti. Da quanto trapela, sarebbero anche in corso interlocuzioni per prendere alcuni posti sotto Park Vittoria. Il comandante alla riunione, «nel precisare che l’immobile presenta tutti i requisiti necessari ad una migliore fruibilità degli spazi, ha rappresentato che la nuova destinazione d’uso non risponde solo ad esigenze logistiche e operative, ma si inserisce in un più ampio piano di rivitalizzazione del centro cittadino, con un nuovo presidio istituzionale dell’Arma in una delle zone con alto valore storico». La prefettura fa sapere che l’Agenzia del Demanio si è impegnata ad una definizione in tempi brevi della procedura tecnica ed è stato programmato il sopralluogo per definire gli ultimi dettagli progettuali e dare l’avvio ai lavori. Mentre da parte del Comune si parla della «previsione di aree parcheggio».

Il prefetto nella nota ha concluso: «Portare un presidio di sicurezza nel centro storico significa presidiare la legalità. Il progetto coniuga la sicurezza pubblica con la rigenerazione urbana, costituendo un segnale della presenza dello Stato nel cuore del centro urbano». A seguire anche l’assessora Bondavalli è intervenuta con una nota: «Accogliamo con grande favore la restituzione a nuova vita di un edificio simbolico. La presenza dei carabinieri nel cuore del centro, in un’area che presenta anche criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico, rappresenterà un elemento significativo di presidio e sicurezza. Ringraziamo il colonnello Narducci e tutta l’Arma per aver scelto di investire nel centro storico della nostra città».l © RIPRODUZIONE RISERVATA