Boretto piange Giovanni Zona, vicepresidente dell’Auser e carabiniere in pensione
Aveva 65 anni e aveva scoperto la malattia soltanto da poche settimane: faceva volontariato da oltre 10 anni
Boretto Vasto cordoglio a Boretto per la morte di Giovanni Zona, attuale vicepresidente dell’Auser e carabiniere in pensione, dopo anni di servizio svolti proprio a Boretto. L’uomo è morto venerdì, a 65 anni, dopo il rapidissimo decorso di una malattia scoperta soltanto poche settimane fa, che ne hanno reso necessario il ricovero prima all’ospedale di Parma e, a seguire, in una struttura di Langhirano. Zona era una persona molto conosciuta a Boretto e in tutta la bassa reggiana. Da oltre dieci anni era un attivo volontario di Auser. Si occupava, in particolare, di guidare il pullmino in occasione dei trasporti quotidiani. Ma Zona era anche una vera e propria colonna dell’associazione borettese, di cui aveva sposato appieno la missione, affiancando il presidente Luciano Longhi e i tanti volontari con il massimo della disponibilità nei confronti degli anziani e dei disabili.
Proprio per il suo grande impegno, nel novembre scorso, era stato premiato nel corso di una serata che si era svolta in teatro. «Con Giovanni – afferma l’amministrazione comunale – perdiamo una figura che ha rappresentato in pieno gli ideali del volontariato. Sempre a disposizione e a servizio dei più bisognosi, ha rappresentato una grande risorsa per la nostra comunità, che oggi ha perso un suo pezzo importante. Ci stringiamo con affetto ai familiari». Zona avrebbe compiuto 66 anni il prossimo 30 aprile. Abitava a Boretto dal 2007 e qui si è congedato dall’Arma dei carabinieri con i gradi di brigadiere nel settembre del 2014. Era nato in Campania ma quando aveva solo tre mesi si era trasferito con la famiglia a Torino. Zona ha avuto una lunga carriera nell’Arma che lo ha portato ad attraversare diverse regioni d’Italia: ha prestato servizio in Abruzzo, Liguria, Lazio, Umbria (dove tra l’altro visse, tra le prime esperienze, quella del terremoto del 1979, quando vennero sfollate oltre 2mila persone in seguito al sisma che colpì soprattutto Norcia) ed Emilia. Iniziò la carriera da semplice carabiniere, per poi proseguire da graduato nei reparti speciali (Nas di Parma) sino a essere trasferito alla stazione carabinieri di Brescello, per poi essere promosso a vicebrigadiere e approdare infine alla vicina stazione di Boretto nel 2007. La malattia ne ha comportato, nel giro di pochissimo tempo, l’allontanamento dalla sua amata quotidianità, fatta di contatto con gli altri e di tante amicizie, portate avanti grazie al suo carattere estroverso e disponibile. Il paese ieri ha accolto la notizia della sua morte con grande costernazione, e tante sono state le manifestazioni d’affetto nei confronti dei figli Selene e Andrea. Il funerale si terrà a Boretto lunedì. Le visite saranno possibili presso la Casa del commiato delle onoranze Cantarelli e Melloni in via Volta 22 a Castelnovo Sotto. © RIPRODUZIONE RISERVATA
