“Concorsone”di polizia locale. La Cisl ai giovani: «Partecipate»
«Tra Valli e Arena c’è un bisogno enorme di agenti»
Reggio Emilia «Dopo anni di carenze pesanti, sono ripartite le assunzioni di agenti. Ai ragazzi di Reggio Emilia lanciamo un appello: candidatevi al concorso, è una grande opportunità professionale». Così Gennaro Ferrara, leader della Cisl-Fp Emilia Centrale, commenta il bando del Comune di Reggio Emilia per l’assunzione di dieci agenti di polizia locale, «destinato a proseguire con il recupero di altri cinque posti rimasti scoperti lo scorso anno».
In piena emergenza sicurezza, con la polizia locale chiamata, insieme alle altre forze dell’ordine, a far fronte alla stretta di controlli tra il teatro Valli e il parco del Popolo – sorvegliato speciale dopo la maxi rissa del festival Viyni –, senza contare la stagione dell’Rcf Arena alle porte, il concorsone tanto atteso assume un’importanza cruciale. «C’è un bisogno enorme di polizia locale. – conferma Ferrara –. Questi 15 ingressi segnano un cambio di direzione vero. Oggi gli agenti attivi sono meno di 150, dovrebbero essere 178».
Ne abbiamo parlato con Alex Giusti, sindacalista Cisl nonché agente da ben 24 anni.
Cosa invoglierebbe un giovane a indossare la divisa?
«È un lavoro sicuro e un’opportunità per restare sul proprio territorio. Con questo lavoro vedi uno spaccato della società incredibile, che non passa nemmeno sui media. Si tratta di un servizio a favore della comunità, che fa sentire utili. Mi è capitato di salvare vite, ma serve anche aiutare un anziano in difficoltà: si ha la possibilità di incidere sulle vite degli altri. Questo è l’aspetto, per così dire, romantico».
L’età media degli agenti è elevata?
«L’età media nazionale è di 53 anni e Reggio è in linea. C’è proprio bisogno di un ricambio generazionale».
Il sindaco Massari ha dichiarato che la polizia locale avrà un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza in centro. Questo cosa comporta?
«Comporta che i doppi turni sono sempre più frequenti. È inevitabile, visto che le forze in campo sono sempre le stesse e che si continua ad aggiungere servizi ulteriori. Siamo allo stremo. L’amministrazione comprende la situazione del Corpo e intende accelerare sulle assunzioni già ad agosto, il che è molto positivo».
Continui doppi turni ora. E in estate sarà peggio?
«Certo. Faccio un esempio: un concerto da tutto esaurito, cioè da 100mila persone, si richiamano tutti gli agenti del Comando e in più ne servono 80-90 che facciano il doppio turno (15-16 ore di lavoro). Tant’è che siamo in attesa di indicazioni su come procedere sull’Helwatt Festival. Purtroppo i nuovi dieci assunti non saranno disponibili subito, di certo non per luglio: occorrono un corso obbligatorio e tempi tecnici».
Torniamo al concorso: prova pre-selettiva, psicoattitudinale, prova scritta e infine orale. Non è facile, tant’è che molti risultano inidonei.
«La modalità è disciplinata dalle norme. Ricordo sempre che abbiamo un’arma, perciò l’equilibrio psicologico va valutato attentamente. In effetti il concorso è impegnativo: occorre studiare un bel po’. Il Corpo ha molteplici funzioni e si richiedono tante competenze: dal diritto amministrativo a quello penale, fino al fondamentale Codice della strada. Perciò la Cisl organizza corsi di preparazione, che consiglio ai candidati che partono da zero».
E per chi non viene assunto ma è in graduatoria?
«Questo è l’aspetto più interessante. Con le graduatorie regionali esaurite da tempo, la graduatoria locale varrà per gli anni a venire: e chi ci entrerà avrà ottime possibilità di essere chiamato in tempi successivi. Perciò più candidati si presentano al bando e meglio è».
Perché i giovani evitano questi concorsi?
«Lo stipendio della pubblica amministrazione non è competitivo: si entra con 1.600 euro e si può arrivare, con turni disagiati, ai 1.800 euro. Se fai il magazziniere guadagni di più. La richiesta sindacale di aggiornare le indennità, ferme da più di vent’anni, finora è rimasta inascoltata. I giovani oggi aspirano ai concorsi per le funzioni centrali (ministeri, Inps, tribunale, prefettura) perché la remunerazione è ben diversa: è un dato oggettivo. Ovunque si assiste alla fuga di dipendenti dagli enti locali».l
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