Debutto da applausi per il Parmigiano Reggiano al Fuori Salone
Un successo l’installazione nel Cortile d’onore della Statale e l’aperitivo a base di gin tonic
Milano Buonissima la prima. Meglio di così, il debutto del Parmigiano Reggiano al Fuori Salone della Milano Design Week non poteva essere. Nelle giornate delle esposizioni e delle installazioni del Fuori Salone, le due iniziative messe in campo dal Consorzio di tutela della Dop reggiana hanno avuto un successo che andato al di la delle stesse aspettative di chi ha pensato e realizzato questo doppio evento. Al punto da far dire ai vertici del Consorzio, che dopo la prima esibizione da applausi, il Parmigiano Reggiano concederà il bis l’anno prossimo.
Due le presenze della Dop nell’ambito di “Interni Materiae”, titolo dell’edizione 2026 del Fuori Salone. La prima installazione – firmata da Paola Navone e Cristina Pettenuzzo di Otto Studio in collaborazione con Studio Azzurro – era collocata nel cortile d’onore dell’Università Statale: uno spazio a forma e a immagine di... forma di Parmigiano Reggiano, all’interno del quale, il pubblico compie un viaggio in quelli che sono gli attrezzi e le materie da cui trae origine la Dop: il foraggio per le mucche, il bidone del latte appena munto, il sale. Tutto ruota idealmente attorno al finale, con gli “strumenti” che usiamo ogni giorno per gustare il nostro formaggio.
Trasformare oggetti da lavoro come quelli che servono per far nascere ogni giorno il Parmigiano Reggiano in oggetti di design: ecco la potente intuizione di chi ha pensato e ideato questa installazione, dal titolo “Nuove forme di grandezza”: trasformare la zocca su cui i casari esaminano la forma in un elegante sgabello artigianale, perfettamente a suo agio anche fuori dal magazzino di stagionatura, in un interno di design.
Lo stesso dicasi per lo spino, attrezzo usato dai casari per frammentare la cagliata quand’è ancora dentro alla caldaia. Fuori dal caseificio può diventare un porta-riviste elegante.
A poche decine di metri da quell’installazione, il Parmigiano Reggiano è poi tornato protagonista all’ora dell’aperitivo.
Costantemente alla ricerca di nuovi mercati e nuovi clienti la nostra Dop, a Milano, ha fatto centro due volte andandosi a collocare tra un autentico mare di giovani e under 30, che ogni giorno animano quella zona di Milano. A pochi passi dalla Statale, in piazza Santo Stefano, il Parmigiano Reggiano ha catalizzato l’attenzione di un pubblico tendenzialmente under 30 grazie a un’altra felice intuizione: l’abbinamento, il pairing – tutto nuovo – tra scaglie di formaggio e un Gin Tonic a base di Gin Mare.
Due presenze – quella nel Cortile d’onore della Statale e quella attorno all’edicolina di piazza Santo Stefano, in cui ci piace vedere un filo conduttore che parte dalla presentazione dei dati di bilancio e delle strategie future del consorzio. Del resto, la rotta è stata da tempo segnata sulle carte dal presidente del Consorzio Nicola Bertinelli e dal direttore generale Riccardo Deserti: attraverso un massiccio investimento sul marketing da oltre 30milioni di euro che ha portato il Parmigiano Reggiano a veleggiare anche lontano da casa, con le sponsorizzazioni di grandi eventi sportivi oltre Oceano.l
