La morte di Piergiorgio Soliani. Il dolore della madre: «Dopo il furto mio figlio non era più lo stesso»
Reggio Emilia: il titolare dell’enoteca Il Grappolino di via Adua è deceduto a 60 anni.
Reggio Emilia «Mio figlio mi manca come l’aria, era una persona meravigliosa. Dopo il furto al locale non era più la stessa persona». Parla con il cuore distrutto dal dolore Tamara Romani, madre di Piergiorgio Soliani, 60 anni, titolare dell’enoteca Il Grappolino di via Adua, trovato senza vita nella sua auto lo scorso fine settimana. Poco prima, nella notte fra giovedì e venerdì, l’enoteca di via Adua era stata derubata e danneggiata da un ladro, catturato poco dopo.
«Mio figlio mi manca come l’aria – aggiunge la madre di Piergiorgio –. Io e lui avevamo un rapporto eccezionale, quasi da fratello e sorella: c’erano solo 18 anni di differenza tra me e lui. L’ho amato all’infinito e ora ho un grande vuoto. Non posso nemmeno credere a quanto è accaduto: è successo tutto così all’improvviso». Tamara confida che il figlio, dopo lo choc subito dopo il furto avvenuto all’enoteca, non era più lo stesso: «Non stava bene, l’ho visto diverso in seguito al furto. È morto in via Nenni, vicino all’ospedale. Stava venendo a casa mia. Deve essersi sentito male e ha parcheggiato lì, poi si è accasciato sul volante. Nelle vicinanze abita una mia cugina che mi ha riferito di avere notato il viavai dei soccorsi. Solo in seguito è stato chiaro che si trattava del mio Piergiorgio... Sul posto è arrivata la Croce Rossa e hanno tentato di rianimarlo, ma è stato inutile».
Il corpo di Soliani è stato portato alla Medicina legale di Modena per l’autopsia, con l’obiettivo di fare chiarezza sulle cause del decesso. «Mio figlio lavorava con mio marito da quando era un ragazzino, è sempre venuto da me a pranzo, a mezzogiorno – racconta Tamara –. Anche quando era stato sposato veniva sempre da me: sua moglie viveva lontana. Io e lui, poi, abbiamo fatto diversi viaggi insieme ed eravamo molto uniti». Seppur nel grande dolore per la perdita dell’amatissimo figlio, Tamara può contare sull’affetto enorme di cui i tanti amici di Piergiorgio la stanno circondando. «Sono fortunata perché i suoi amici mi sono tutti i vicini. Era un ragazzo molto sensibile, era sempre allegro e disponibile per loro – rimarca Tamara –. Sono stati molto gentili e mi riempiono di affetto e di belle parole su di lui». © RIPRODUZIONE RISERVATA
