Gazzetta di Reggio

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Dall’inserto Scuola2030

«Ragazzi, sul lavoro la perfezione non esiste ma si può dare il massimo»

Simona Sivagnanamoorthy*
«Ragazzi, sul lavoro la perfezione non esiste ma si può dare il massimo»

L’intervista a Elisa Cavani, responsabile del ciclo passivo di CIRFOOD

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Nel corso di una mattinata dedicata all’orientamento, i ragazzi delle tre classi quarte dell’indirizzo Sistemi informativi aziendali dello Scaruffi Levi Tricolore hanno avuto l’occasione di conoscere Elisa Cavani, responsabile del ciclo passivo di CIRFOOD dal 2022, che si è diplomata proprio nella nostra scuola. Nell’ambito dell’incontro ci ha raccontato la sua carriera e le strategie che adotta per affrontare le sfide quotidiane.

Quali sono le principali sfide per la Direzione amministrazione, finanza e controllo di CIRFOOD?

«La sfida principale riguarda le tempistiche. L’azienda deve riuscire a far combaciare i tempi dei progetti e delle attività interne con quelli delle scadenze amministrative, come i pagamenti delle fatture».

Quante fatture gestisce CIRFOOD e come è organizzato il lavoro?

«Ogni mese arrivano circa 20.000 fatture. Il team che si occupa della fatturazione è composto da tredici persone. Il lavoro è organizzato principalmente in base alle scadenze: registriamo le fatture prima del termine di pagamento e, in questa fase, svolgiamo diversi controlli, per esempio sui prezzi e sulle quantità».

Un carico di lavoro simile può essere stressante. Come lo affronta?

«Cerco sempre di dare il meglio di me stessa. Fin dai tempi della scuola ho cercato di fare bene quello che facevo, anche se so che la perfezione non esiste. Nel lavoro cerco di applicare lo stesso principio. Per gestire lo stress mi aiuta molto stabilire delle priorità: prima mi concentro sulle attività più urgenti e poi, se rimane tempo, mi dedico al resto con più tranquillità».

Qual è stato il suo percorso professionale all’interno di CIRFOOD?

«Dopo aver terminato gli studi allo Scaruffi-Levi-Tricolore, a 19 anni ho deciso di entrare subito nel mondo del lavoro. Sono entrata in CIRFOOD quasi subito, con alle spalle solo uno stage estivo. Nei primi due anni ho lavorato sia presso la fatturazione attiva che passiva, per poi entrare stabilmente in quest’ultimo team di cui, nel 2022, ne sono diventata responsabile».

C’è stato un momento decisivo nella sua carriera?

«Sicuramente quando sono diventata responsabile. Lavoravo già da tempo nello stesso ufficio, ma il nuovo ruolo ha richiesto di trovare un diverso equilibrio all’interno del gruppo. In più, proprio in quell’anno stavamo introducendo una nuova applicazione gestionale, quindi è stato un periodo di cambiamento e di grande responsabilità».

Che consiglio darebbe ai ragazzi che vogliono intraprendere un percorso simile al suo?

«Di non sentirsi obbligati ad avere subito le idee perfettamente chiare. È importante fare le scelte che si sentono giuste per sé, senza lasciarsi intimidire dalle aspettative degli altri o seguire semplicemente quello che fanno tutti».l

*Studentessa dello Scaruffi -Levi-Tricolore