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L’operazione

Bimba di un anno e mezzo salvata dalla Pneumologia del Santa Maria Nuova: aveva inalato frutta secca

Bimba di un anno e mezzo salvata dalla Pneumologia del Santa Maria Nuova: aveva inalato frutta secca

L’equipe dell’ospedale di Reggio Emilia ha effettuato una complessa broncoscopia. La piccola adesso sta bene ed è stata dimessa

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Reggio Emilia Una bambina di un anno e mezzo è stata sottoposta a una complessa broncoscopia per rimuovere del cibo che aveva inalato. Grazie alla perizia dei professionisti la bimba è salva: é stata dimessa e sta bene.

L’Intervento, che ha visto impegnata per oltre un’ora l’equipe della Pneumologia Interventistica con primo operatore il direttore della Pneumologia Nicola Facciolongo, assistito dal dottor Roberto Piro e dagli anestesisti Nunzia Carrese e Fortuna Palumbo, ha consentito di liberare le vie aeree della piccola e di salvarle la vita. Il team intervenuto era composto anche dagli pneumologi interventisti Sofia Taddei, Eleonora Casalini e Matteo Fontana, dagli anestesisti Matteo Biscari ed Emanuele Gresia, dalle infermiere Simona Devoti e Nunzia Scialò e dall’equipe della sala operatoria aperta in urgenza. L’intervento è stato eseguito tempestivamente anche grazie al team della pediatria che, accogliendo la bambina in ospedale, ha identificato correttamente il problema e ha subito attivato i colleghi.

«La manovra di disostruzione - spiega il dottor Facciolongo - è stata realizzata in anestesia generale, facendo transitare dalla bocca e dalle vie aeree della bimba uno speciale broncoscopio. Si tratta di un tubo rigido di 5 millimetri e mezzo, all’interno del quale si sono fatti passare una telecamera sottile, pinze e strumenti specifici per l’estrazione dei corpi estranei. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell’intervento, che richiede esperienza e precisione estrema. Siamo molto contenti per la bambina e per la sua famiglia».

«Anche questa volta è stato possibile affrontare e risolvere efficacemente un quadro clinico molto pericoloso - aggiunge il dottor Piro, responsabile della pneumologia interventistica – ma dobbiamo alzare il livello di attenzione nella prevenzione. I corpi estranei, soprattutto nei bambini, rappresentano un’emergenza perché possono occludere gravemente il passaggio dell’aria verso i polmoni arrivando anche a causare la morte. Negli ultimi tempi stiamo registrando un aumento dei casi di questo tipo, che hanno richiesto interventi d’urgenza. Le famiglie devono porre molta attenzione a ciò che i piccoli sotto i quattro anni d’età mangiano o mettono in bocca. In particolare, sono assolutamente da evitare frutta secca, acini d’uva interi, caramelle e gomme da masticare. Gli altri cibi possono essere offerti, ma prestando attenzione alle consistenze a, ad esempio, a tagliare in quarti gli alimenti tondi come i legumi. Altrimenti, il rischio di inalazione per i più piccoli è molto alto».