Tutti pazzi a Reggio Emilia per “Il Diavolo veste Prada 2”: sedici proiezioni nel giorno dell’uscita
Ieri (29 aprile) le sale di Uci Cinemas ai Petali sono state invase dai reggiani: tutti hanno voluto vedere il sequel di una delle pietre miliari della cultura pop
Reggio Emilia Vent’anni sono passati, ma il rumore dei tacchi nei corridoi di Runway è ancora lo stesso. Eppure, qualcosa è cambiato. Tra la passerella e il grande schermo, il Diavolo veste Prada è tornato. E Reggio Emilia, come il resto del mondo, ha risposto presente. Dopo vent’anni dal primo film diretto da David Frankel, divenuto in un quinto di secolo pietra miliare della cultura pop, il sequel arriva al cinema. Lo fa in grande stile, come del resto di grande stile sono stati gli eventi di lancio della pellicola: tappetto rosso, riflettori puntati, gadget a tema e decorazioni ad hoc.
A Milano, alla première italiana de “Il Diavolo veste Prada 2”, il 23 aprile hanno sfilato nei loro migliori abiti oltre duemila ospiti: le nostre “star” del mondo dello spettacolo, della moda, dello sport, della musica e dell’intrattenimento. In Rinascente, il tenore era quello del film di Frankel: chiunque sia stato illuminato dai flash delle telecamere era vestito come se si fosse dovuto sottoporre allo sguardo critico e a i commenti taglienti della celebre Miranda Priestly, interpretata da una magistrale Meryl Streep. Ma torniamo a noi. Sono sedici le proiezioni andate in scena ieri (29 aprile), dalle 16 fino alle 23.10, all’Uci Cinemas di Reggio Emilia. Sedici proiezioni che in un mercoledì qualsiasi hanno fatto sfiorare il tutto esaurito. Le vicende di Miranda Priestly e Andy Sachs (Anne Hathaway) hanno scalzato Michael Jackson e tutti gli altri. Dopo due decenni di attesa, in tutta Italia, l’entusiasmo è stato travolgente. Chi era diretto in sala per assistere al sequel de “Il Diavolo veste Prada” a Reggio era ben riconoscibile: tote bag brandizzate, scatti fotografici sul tappeto rosso e davanti ai poster del film, bicchieri e pop corn a tema.
Dopo vent’anni, la storia continua. Miranda Priestly è ancora seduta dietro la sua scrivania. Il mondo, però, non si piega più con la stessa facilità. Le copertine non dettano più legge, le sfilate vengono divorate in pochi secondi sui social, e le nuove generazioni non aspettano il verdetto di una direttrice per sapere cosa indossare. Per la prima volta, Miranda sente che il potere che ha costruito potrebbe sgretolarsi. E l’idea di diventare irrilevante è l’unica cosa che non può accettare. Quando Andrea Sachs torna a incrociare quel mondo, lo fa da donna diversa. È una giornalista affermata, consapevole del proprio valore, convinta di aver chiuso per sempre quella porta. Eppure, quando le viene chiesto di aiutare a salvare Runway, Andy capisce che alcune storie non finiscono davvero: restano sospese, in attesa di essere affrontate di nuovo. Miranda vede in Andy ciò che lei stessa non può più essere: la possibilità di cambiare senza perdere tutto. Andy, invece, rivede in Miranda il prezzo che ha sempre temuto di dover pagare per arrivare in alto. “Il Diavolo Veste Prada 2” non racconta solo il destino di una rivista, ma quello di donne che hanno imparato che il vero lusso, forse, non è il controllo assoluto, bensì la scelta. l © RIPRODUZIONE RISERVATA