Festa del Primo Maggio, in 2.500 al corteo in centro storico: in testa i lavoratori di Realco
In piazza Prampolini hanno preso parola Cristian Sesena, segretario generale Cgil Reggio Emilia, Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale e Alex Scardina, coordinatore Uil Reggio Emilia
Reggio Emilia Oltre 2.500 persone hanno sfilato oggi in centro storico a Reggio Emilia per la festa del Primo Maggio, promossa da Cgil Cisl Uil. In testa al corteo c’erano i lavoratori della Realco, gruppo alla prese con una profonda crisi. Tante bandiere dei vari sindacati, ma anche di stati come Cuba e Palestina. Davanti a tutti, però, c’era la banda, che ha inondato il centro di Reggio con le musiche più iconiche, a partire da “Bella Ciao”. Il lungo serpentone, dopo essere partito da via Emilia San Pietro (angolo con viale Montegrappa) ha sfilato lungo tutta la via Emilia, è arrivato in piazza Gioberti per poi voltare in via Mazzini, proseguire su corso Cairoli, transitare in piazza della Vittoria e Martiri del 7 Luglio, per poi imboccare via Crispi e infine arrivare in piazza Prampolini.
Lì, dal palco, hanno preso parola Cristian Sesena, segretario generale Cgil Reggio Emilia, Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale e Alex Scardina, coordinatore Uil Reggio Emilia. Il tema di quest’anno è stato “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l'Italia che cambia nell'era dell'intelligenza artificiale”. Sul palco, i tre leader hanno voluto ricordare Matteo Alberini, segretario generale dello Spi Cgil scomparso di recente. In segno di lutto e di partecipazione al dolore della famiglia, Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di annullare il concerto di Alberto Bertoli, che si sarebbe dovuto tenere sul palco al termine degli interventi dei tre segretari confederali. «Bertoli ha compreso il nostro dolore e non ha voluto un euro in cambio dell’annullamento del concerto», ha spiegato Sesena al microfono.
