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Il caso

Non ha i soldi da dare ai bulli: undicenne picchiato in pieno centro

giovani bulli 
  - Un episodio di bullismo
giovani bulli - Un episodio di bullismo

Reggio Emilia, è accaduto ieri mattina, vicino ai Chiostri di San Pietro. Il ragazzino è stato prima insultato, poi spintonato a terra e preso a calci. Indaga la polizia di Stato

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Reggio Emilia È entrato a scuola agitato e spaventato, raccontando alla sua insegnante di essere stato picchiato in pieno centro, dopo aver comprato la merenda, perché non aveva soldi da consegnare a due bulli. Brutta disavventura a scopo di rapina, ieri mattina (30 aprile), per un ragazzino di soli undici anni. L’episodio è accaduto verso le 7.45. Prima di entrare in classe il minorenne si è recato in un forno di via Campo Samarotto per comprare la merenda.

Secondo il suo racconto quando è uscito, avviandosi a piedi in via Emilia in direzione dei Chiostri di San Pietro, è stato fermato da due ragazzini poco più grandi di lui, che non conosceva: gli hanno chiesto del denaro e quando l’undicenne ha risposto di non averne è stato prima insultato, poi spintonato a terra e infine è stato preso a pugni. I due aggressori sono subito scappati a mani vuote, senza che nessuno intervenisse. Arrivato alla scuola media, l’undicenne visibilmente scosso ha raccontato ciò che era accaduto e la professoressa ha subito allertato la madre, che è accorsa a prendere il figlio.

Dopo averlo calmato e rassicurato, la madre ha deciso di portarlo a casa: niente lezioni per un giorno, vista la gravità dell’aggressione e lo stato di agitazione del ragazzo. In seguito la madre si è recata insieme allo studente in questura per sporgere denuncia. Negli uffici di via Dante l’undicenne ha fornito una descrizione degli aggressori e di com’erano vestiti. Spetterà ora agli agenti della polizia indagare e accertare eventuali responsabilità di un’aggressione che, a quanto pare, non è stata notata dai passanti. Per individuare i responsabili saranno preziose le telecamere di videosorveglianza della zona, nota per la presenza di baby gang. l© RIPRODUZIONE RISERVATA