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Cadelbosco Sopra, l’ombra dei roghi dolosi: «Sei incendi in un anno, la situazione è insostenibile»

Jacopo Della Porta
Cadelbosco Sopra, l’ombra dei roghi dolosi: «Sei incendi in un anno, la situazione è insostenibile»

Dopo l'ultimo rogo in via De Filippo, il gruppo di centrosinistra accusa l'amministrazione di immobilismo: «Servono pattugliamenti serali, ordinanze anti-degrado e un tavolo permanente sulla sicurezza»

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Cadelbosco Sopra «Quanto successo negli ultimi giorni a Cadelbosco Sopra, nello specifico l’incendio di un mezzo regolarmente parcheggiato, evidenzia in modo incontrovertibile che la situazione nel nostro paese è preoccupante e insostenibile. Non è un episodio isolato ma l’ultimo di una lunga serie».

Il gruppo consiliare Centrosinistra per Cadelbosco prende le mosse dal furgone dato alle fiamme il primo maggio in via De Filippo per rilanciare l’allarme sicurezza. In meno di un anno, sottolinea la minoranza, sul territorio si sono verificati sei incendi dolosi, episodi la cui matrice non è stata chiarita ma che non passano inosservati in un territorio dove abitano persone legate alla ’ndrangheta, coinvolte dall’inchiesta Aemilia e non solo.

Per l’opposizione, però, il problema riguarda più in generale la sicurezza urbana e il clima che si starebbe vivendo in paese. «Da tempo – sostiene il gruppo – si registrano furti, rapine, schiamazzi, bande che terrorizzano il centro dalle prime ore serali, oltre a botti e fuochi d’artificio nel capoluogo e nelle frazioni». Secondo la minoranza, si tratta di segnali di «un’escalation preoccupante» che richiederebbe risposte più incisive da parte dell’amministrazione comunale.

Il Centrosinistra per Cadelbosco ricorda di avere presentato più volte interrogazioni e mozioni in consiglio comunale senza ottenere, accusa, «risposte chiare e progettuali». Secondo il gruppo di opposizione, il sindaco avrebbe sempre sostenuto che «la situazione è sotto controllo», minimizzando però le preoccupazioni espresse dai cittadini. Da qui la critica a quella che viene definita «l’immobilità del sindaco». La minoranza ricorda infatti come il Testo unico degli enti locali attribuisca al primo cittadino specifici poteri in materia di ordine e sicurezza pubblica. Secondo l’opposizione, il Comune potrebbe adottare ordinanze antibivacco e antialcol per prevenire situazioni di degrado e rischio nelle aree più problematiche del territorio, a partire dalla zona della galleria, ma «nulla è stato fatto».

Tra le proposte avanzate dal gruppo figurano anche il potenziamento dell’organico della polizia locale, giudicato insufficiente, l’estensione del servizio serale fino a mezzanotte con pattuglie a presidio delle vie cittadine e una maggiore presenza degli agenti sul territorio anche attraverso progetti speciali. La minoranza chiede inoltre l’istituzione di un Tavolo permanente comunale con la partecipazione anche dei capigruppo di opposizione, oltre a una comunicazione più regolare verso cittadini e consiglieri sugli incontri istituzionali dedicati alla sicurezza. Il gruppo precisa di non voler scaricare responsabilità su carabinieri e polizia locale, «ai quali va riconosciuto l’impegno sul territorio» ma chiede «un’azione più efficace e tempestiva da parte del sindaco e della giunta».

«A Cadelbosco il tema sicurezza è diventato un problema – aggiunge la capogruppo Giuliana Esposito – che non si risolve con una visione miope basata solo su singoli dispositivi, come le telecamere, ma attraverso un sistema di interventi integrati e condivisi con le istituzioni e il gruppo di opposizione».