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Kate Middleton a Reggio Emilia: la principessa del Galles in città per conoscere il Reggio Emilia Approach

Alice Tintorri
Kate Middleton a Reggio Emilia: la principessa del Galles in città per conoscere il Reggio Emilia Approach

Il 13 e il 14 maggio sarà in città. Si tratta della prima uscita pubblica al di fuori dei confini britannici, dopo l’annuncio della malattia

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Reggio Emilia Kate Middleton, principessa del Galles e moglie dell’erede al trono del Regno Unito, il principe William, arriverà a Reggio Emilia. Avete capito bene: la principessa del Galles visiterà la città tra mercoledì 13 e giovedì 14 maggio. Il primo viaggio in Italia, dopo un breve periodo di studi a Firenze intrapreso nei suoi vent’anni. La prima uscita pubblica al di fuori dei confini britannici, dopo l’annuncio della malattia che nel marzo del 2024 la espose ai riflettori mondiali delle cronache reali. 

Ecco allora che a condurla a Reggio Emilia, non è niente di più meravigliosamente umano dell’infanzia. Fortemente voluta dalla principessa, la visita si concentrerà sullo sviluppo dei primi anni di vita del bambino e sarà parte di una vera e propria missione volta ad acquisire informazioni ed esplorare i principali approcci internazionali a sostegno dei bambini piccoli e di chi si relaziona con loro.

Basandosi sullo “Shaping Us Framework” del Centro per la Prima Infanzia, lanciato nel febbraio 2025, la visita di Kate Middleton si propone di esaminare come una comprensione condivisa dello sviluppo sociale ed emotivo possa collegarsi ad approcci di altri Paesi che danno priorità ai primi anni di vita. Una rete da intessere insieme. Soprattutto, un importante punto di partenza e un ponte destinato a consolidarsi, in nome di quello “stupore del conoscere” che Loris Malaguzzi, per primo, seppe accendere nello sguardo degli adulti, guardando negli occhi i bambini.

Nel corso della visita di due giorni, sua altezza reale incontrerà insegnanti, genitori, bambini, amministratori e rappresentanti del mondo imprenditoriale, per conoscere da vicino il Reggio Emilia Approach. Un incontro tra sensibilità e sguardi, dal quale emergeranno, senz’altro, l’importanza dei contesti e delle relazioni umane di ricerca, ascolto e reciprocità che circondano un bambino, e il ruolo che questi elementi svolgono per accompagnare i suoi processi di crescita e apprendimento.

«La Principessa è impaziente di visitare l’Italia e di vedere di persona come il Reggio Emilia Approach crei ambienti in cui la natura e le relazioni umane amorevoli si uniscono per sostenere lo sviluppo dei bambini – ha dichiarato un portavoce di Kensington Palace –. Mentre il Centre for Early Childhood continua a sviluppare il proprio lavoro a livello internazionale, questa visita è un’opportunità per collegare lo Shaping Us Framework con i principali approcci globali, e per mettere in luce una valutazione condivisa: è in questi primi anni, attraverso l’ambiente naturale e il calore delle relazioni umane, che iniziamo a porre le basi per un futuro resiliente e sano».