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Gattini appena nati chiusi in una camicia e gettati con un sasso nel canale. Il lieto fine è inaspettato

Elisa Pederzoli
Gattini appena nati chiusi in una camicia e gettati con un sasso nel canale. Il lieto fine è inaspettato

E’ successo a Boretto: un pescatore ha visto il fagotto ed ha salvato due cuccioli, uno è morto. Le volontarie hanno trovato una gatta balia che ora li ha adottati

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Boretto Due gattini chiusi in una camicia, stretta con filo di nylon e appesantita da un sasso, lanciati nel greto della Fiuma, in via per Poviglio a Boretto. A fare la scoperta, domenica, è stato un ragazzo che si trovava lì per pescare. Quel fagotto sospetto, che non era finito nell’acqua ma forse l’intenzione di chi lo ha lanciato era questa, lo ha spinto a intervenire. Quando ha aperto la camicia, la scena era drammatica: uno dei piccoli era già morto, probabilmente schiacciato dal peso del sasso, mentre altri due - appena nati, con ancora gli occhi chiusi – erano ancora vivi. Un gesto crudele, difficile anche solo da raccontare. Il giovane ha subito attivato i soccorsi, a partire dai volontari della zona e del canile di No vellara. I gattini sono stati subito soccorsi e portati al sicuro.

E per loro è arrivato anche qualcosa che somiglia a un lieto fine: i piccoli sono stati affidati a una gatta balia - già madre di un gattino - che li ha accolti senza esitazioni, iniziando ad allattarli come fossero suoi. Non era scontato. Non lo è mai. Chi li ha salvati racconta di una mamma attenta, che aveva già accettato un altro cucciolo e che ora si prende cura anche di questi, restituendo loro ciò che qualcuno aveva cercato di togliere: una possibilità. «Non si possono vedere cose del genere, nel 2026 a Boretto – è la denuncia dei volontari –. I servizi ci sono, basta chiamare e attivarsi: noi i gattini li prendiamo e li aiutiamo. Farli trovare è un conto, gettarli via così per farli morire è inaccettabile». Resta l’amarezza per un gesto senza giustificazione. Ma per fortuna ci arriva anche l’immagine, potente, di una gatta che accoglie e protegge. E, dentro quella scena, una piccola speranza. © RIPRODUZIONE RISERVATA