Reggio Emilia, inaugurato “Cesare”: il nuovo hub Caritas contro lo spreco alimentare. «Così recupereremo anche il cibo fresco»
Si trova in due ex hangar in via dell’Aeronautica. Sarà al servizio di 51 centri di distribuzione parrocchiale del territorio
Reggio Emilia A Reggio Emilia nasce “Cesare”, il nuovo Centro di solidarietà alimentare reggiano della Caritas: un grande hub logistico pensato per raccogliere, conservare e distribuire cibo e beni di prima necessità ai 51 centri Caritas del territorio e alle realtà che si occupano di aiuto alimentare. La struttura, realizzata in due ex hangar in via dell’Aeronautica, permetterà soprattutto di recuperare e gestire anche i prodotti freschi grazie a celle frigorifere e mezzi refrigerati, evitando sprechi e rafforzando la rete di sostegno alle persone in difficoltà.
Come funziona
Il direttore della Caritas Andrea Gollini spiega perché “Cesare” sarà un hub. «In tempi come questi, di scarsità di risorse e incremento della povertà, ci siamo resi conto che la nostra capacità di aiuto deve affinarsi. I piccoli centri raccolta non possono dotarsi di celle frigo e freezer e di furgoni refrigerati. Tutto il fresco oggi non viene recuperato: questo è uno spreco nello spreco. Vogliamo garantire la catena del freddo, per i donatori che si sentono responsabili se uno yogurt è guasto». «Questo sarà un hub non solo per Reggio ma per l’intera Regione. Con la Caritas nazionale, qui presente, firmeremo un protocollo d’intesa per essere partner logistico per i beni non food». I due magazzini affiancati, difatti, sono dedicati il primo per i generi alimentari e per il freddo, il secondo per la merce di altro tipo. Su una parete del primo sono stati esposti dei piatti con i nomi dei privati che hanno contribuito, oltre alla Cei e all’eredità di don Guido Mortari: Alubel, Banca d’Italia, Credem, Fondazione Faac di Bologna, Fondazione Manodori, Padana Tubi, Silcompa. «Alcuni piatti sono vuoti: vi invito a riempirli tutti», ha concluso Gollini.
L’inaugurazione
Una grande festa, con tanto di taglio di una maxi torta, alla quale hanno partecipato un centinaio di persone, oltre all’Arcivescovo Giacomo Morandi e alle autorità cittadine. Ieri in via dell’Aeronautica 4 a Reggio Emilia – alla terza rotonda venendo dal campovolo, in un’area circondata da siepi e non visibile – la Caritas diocesana di Reggio Emilia e Guastalla ha presentato “Cesare”, il Centro di solidarietà alimentare reggiano, un nuovo polo logistico e relazionale diventato infrastruttura permanente al servizio dell’intero territorio diocesano. Un magazzino centralizzato, che sarà il punto di riferimento dei 51 centri di distribuzione Caritas parrocchiali ma anche delle realtà che ruotano intorno al sistema del dono alimentare reggiano: dalla mensa dei Cappuccini all’Emporio Dora, dalla Croce Rossa di Reggio Emilia a diverse associazioni.
Il vescovo
Dopo il taglio del nastro e la benedizione degli spazi, l’Arcivescovo Giacomo ha espresso la sua soddisfazione per una struttura all’avanguardia – realizzata all’interno di due ex hangar e costata 900mila euro – resa possibile «grazie all’impegno e alla coralità di tanti enti, pubblici e privati, che hanno unito le loro forze e le competenze, in questi tempi di frammentazione che sempre più spesso si vive nel disagio. Questo suscita in noi sentimenti di speranza: tanti volontari lavoreranno qui per il bene della comunità e, sgravati delle incombenze pratiche, potranno dedicare più tempo per l’ascolto e il supporto delle persone in difficoltà». L’Arcivescovo ha sottolineato le tempistiche record dell’opera. «Ero venuto a benedire a gennaio dell’anno scorso, si è utilizzato bene il tempo». «Avremmo bisogno di una mano, per i cantieri comunali...», è stata la battuta del vicesindaco di Reggio Emilia Lanfranco De Franco, che ha rimarcato come «il Covid abbia dato una spinta all’innovazione nella distribuzione dei generi alimentari, già capillare, con l’obiettivo di far stare meglio le persone».
L’intitolazione
Poi l’annuncio a sorpresa di De Franco: «Nonostante il limite dei dieci anni dalla scomparsa, ho appena ricevuto dalla Prefettura il via libera ufficiale per intitolare questa strada interna, da via dell’Aeronautica a via Adua, a don Romano Zanni (ex direttore della Caritas deceduto il 12 maggio 2021 all’età di 75 anni, ndr). Grazie alla Diocesi per aver chiesto la deroga. A breve faremo un’altra festa». E’ intervenuta anche la consigliera regionale Anna Fornili, che ha portato i saluti del governatore Michele De Pascale. © RIPRODUZIONE RISERVATA
