La Casa Arcobaleno Tondelli fa il bis: più posti per le vittime di omofobia
Lo spazio accoglie le persone Lgbtqi+ che subiscono violenza. Il 17 maggio 2026 la presentazione con un’iniziativa di Arcigay Gioconda al Binario 49
Reggio Emilia Spazi raddoppiati attraverso un secondo appartamento da quattro posti. La Casa Arcobaleno “Pier Vittorio Tondelli” fa il bis: Arcigay Gioconda ha appena ricevuto in concessione da Acer un secondo appartamento da quattro posti, in fase di adattamento per creare uno spazio sicuro dove accogliere le persone Lgbtqi+ che subiscono violenza e omofobia. In tutto, così, con l’arrivo del secondo appartamento sarà possibile aiutare fino a otto persone insieme.
«Abbiamo capito che il nostro progetto era davvero speciale quando sono uscite le graduatorie del bando di finanziamento per i centri antidiscriminazione dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni (Unar), in cui siamo risultati primi in tutta Italia, tra un centinaio di progetti - afferma Jacopo Vanzini, presidente di Arcigay Reggio Emilia -. La decisione di raddoppiare gli appartamenti, previsto dalla progettualità concordata con Unar, significherà per noi un ulteriore sforzo organizzativo e di risorse economiche, necessario per dare una risposta alle tante, troppe persone gettate fuori casa perché gay, lesbiche, trans, anche a Reggio».
Domenica 17 maggio il nuovo traguardo sarà presentato con un’iniziativa di Arcigay Gioconda al Binario 49. L’appuntamento, che coinciderà con la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, inizierà alle 18 con una tavola rotonda. Parteciperanno: l’assessora Annalisa Rabitti, il coordinatore della casa Arcobaleno Alberto Nicolini, il presidente di Acer Federico Amico e la consigliera Acer Federica Zambelli, Valerio Maramotti, presidente della Cooperativa L’Ovile (partner di progetto) Stefano Specchia della Federazione Chiese Evangeliche in Italia (con cui Arcigay Reggio Emilia ha collaborato per accogliere due persone provenienti da un corridoio umanitario dall’Africa) ed Elena Tubertini, psicologa di comunità.
Alla tavola rotonda seguirà un apericena e, alle 21, lo spettacolo interattivo “Una Comunità Orgogliosa - un’esperienza interattiva con il pubblico ispirata a Augusto Boal”, con Giolli Cooperativa Sociale e con il sostegno della Regione. I racconti si ispirano a vicende accadute realmente e intercettate da Arcigay Reggio Emilia.
«Per la terza volta consecutiva Arcigay Reggio Emilia, grazie alla collaborazione con il Comune e con il sostegno della Regione, presenta uno spettacolo di teatro dell’oppresso dedicato alle tematiche Lgbtqi+ - rimarca Alberto Nicolini, coordinatore di Casa Tondelli -. Per noi è stato sorprendente, se non sconvolgente, osservare come in tre anni di lavoro della casa di accoglienza, la metà delle persone accolte provenivano dal territorio reggiano e delle provincie limitrofe. Abbiamo dunque deciso di ragionare insieme al pubblico sulle cause di questo fenomeno, proponendolo come tema principale dello spettacolo interattivo che presenteremo il 16 maggio a Cavriago, il 17 maggio a Reggio Emilia, e in altre date in altri cinque comuni». Il grande lavoro di Casa Arcobaleno Tondelli ripaga i volontari che lo svolgono con passione quando assistono «al cambiamento delle persone, e quando possibile a uscite dalla casa perché hanno trovato casa, lavoro, un nuovo equilibrio e un futuro sicuro. Ecco, senza tutti gli sforzi e gli aiuti della comunità reggiana, di chi ha creduto e sostenuto da subito questo progetto, avremmo decine di persone in più in strada, vittime di sfruttamento, anche sessuale». l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
