Muore 13 giorni dopo l’incidente in auto sulla statale 63
Vezio Borelli, ex dipedente Agac e storico volontario. Aveva 84 anni. Il 25 aprile il ricovero per una frattura conseguenza di un frontale all’altezza di Cervarezza
Castelnovo Monti È morto 13 giorni dopo l’incidente di cui era rimasto vittima con la moglie. Vezio Borelli, persona molto nota e stimata nella nostra montagna, è morto venerdì. Aveva 84 anni. La notizia è giunta a molti inaspettata e ha addolorato tutti.
L’incidente era avvenuto il 25 aprile sulla statale 63, all’altezza di Cervarezza, mentre i coniugi salivano a Nismozza per raggiungere la casa di famiglia di lei. La loro auto era stata centrata dalla Fiat Panda dello scultore del legno Roberto Giorgini, finito poi in elicottero all’ospedale di Parma, per le conseguenze dell’incidente, che all’inizio avevano fatto temere molto più per lui.
Borelli e la moglie, nonostante l’età e le conseguenze riportate dallo schianto, infatti, parevano in condizioni non critiche. L’84enne, in particolare, era in attesa di un intervento per porre rimedio alla frattura all’omero rimediata in quel frontale, quando, all’improvviso, mercoledì 29 aprile, mentre era ancora in ospedale, è stato colto da una crisi cardiaca che ne ha fatto precipitare le condizioni.
«Prima dell’incidente era una persona sana – spiega il genero Gianfranco Musiari –. E anche in ospedale, nonostante l’età e la grave frattura, stava affrontando bene la situazione. Attendeva con serenità di sottoporsi all’operazione. Non aveva mai avuto problemi di cuore. Poi, all’improvviso la crisi. È stato trasferito in Rianimazione. Un ringraziamento va ai medici del reparto: sono stati fantastici».
Borelli da quel momento non si è più ripreso. La moglie, Rosangela Simonelli, ha dovuto apprendere la notizia in ospedale dove è ancora ricoverata. La salma è sotto procura. La famiglia resta ora in attesa delle decisioni del magistrato.
Ex dipendente dell’allora Agac, l’84enne era in pensione dagli anni ’90. Nel ’92 i coniugi avevano perso il figlio Paolo in un incidente d’auto. Più o meno il periodo nel quale Borelli si era avvicinato alla Croce Verde Alto Appennino, di cui è stato poi volontario per 30 anni. La sua voce dal timbro pieno si distingueva. Per decenni e fino a due anni fa cantava come baritono nel Coro Bismantova, un’istituzione nel panorama del genere. Il canto, una passione trasmessa alla figlia, Federica, a sua volta molto conosciuta: è impiegata in Comune. Come anche il marito di lei Gianfranco Musiari, prima agente della polizia municipale e ora dipendente, con altri ruoli, dell’Unione.
I due si sono sposati appena il 14 febbraio scorso. Anche per questo i coniugi Borelli stavano vivendo un periodo felice. Una felicità che si è infranta purtroppo all’improvviso, in un giorno, il 25 aprile, che doveva essere di festa.l
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