A Kate Middleton il Primo Tricolore: l’omaggio di Reggio Emilia
La consegna in occasione della visita. Marco Massari: «Una visita che riteniamo davvero prestigiosa perché mette al centro una delle esperienze che fanno della nostra città un esempio»
Reggio Emilia Il sindaco Marco Massari consegnerà il Primo Tricolore a Kate Middleton in occasione della visita a Reggio Emilia. L’annuncio è arrivato in consiglio comunale, dove Massari ha definito la presenza della futura regina d’Inghilterra un riconoscimento prestigioso per il Reggio Emilia Approach e per l’esperienza educativa della città conosciuta a livello internazionale.
Cosa ha detto il sindaco
«Si tratta di una visita strettamente privata, con protocolli rigidi legati principalmente a questioni di riservatezza e sicurezza. Per questo motivo non abbiamo potuto condividere la notizia fino al 6 maggio scorso, quando Kensington Palace ha deciso di diramare il comunicato stampa contenente le date e il senso della visita – ha detto il sindaco -. Una visita che riteniamo davvero prestigiosa perché mette al centro una delle esperienze che fanno della nostra città un esempio conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Siamo la città delle bambine e dei bambini e lo siamo perché insieme abbiamo scelto di investire in un modello di educazione pubblico e universale, che sulla scorta del pensiero di Loris Malaguzzi ha scelto di mettere i diritti, le relazioni, la creatività, le opportunità dei bambini al centro di un percorso di crescita che non è individuale ma collettivo».
«Nasce nel dopoguerra, quando le donne dell'Udi reclamavano spazi che non fossero solo luoghi di custodia ma veri e propri presidi educativi. Nasce da cittadine e cittadini che per costruire quelle scuole hanno occupato spazi, hanno venduto residuati bellici, hanno fatto sentire la propria voce. Nasce e si sviluppa a Reggio Emilia perché Reggio Emilia crede nel coinvolgimento e nella partecipazione delle famiglie, nella volontà di fare bene e insieme, perché mettiamo la comunità al primo posto. Siamo convinti che la visita di una donna che fa della sua popolarità anche un veicolo di diffusione di approcci educativi in sintonia con il Reggio Approach sia di grande rilievo - ha evidenziato -. Voglio ringraziare il lavoro quotidiano del personale dell'Istituzione Scuole e Nidi d'Infanzia di Reggio Emilia, di Reggio Children srl e di Fondazione Reggio Children perché risultati come questo sono il frutto del lavoro e dell’impegno di anni, spesso lontano dai riflettori, per il bene della comunità. Non possiamo ancora divulgare i dettagli della visita, ogni comunicazione è gestita e coordinata con Kensington Palace e con l'Ambasciata britannica in Italia».
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