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Parcheggio Zucchi, è corsa contro il tempo per dar vita a una società comunale

Massimo Sesena
Parcheggio Zucchi, è corsa contro il tempo per dar vita a una società comunale

Reggio Emilia: entro il 31 maggio scade la gara, ma il Comune punta alla proroga

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Reggio Emilia È uno degli obiettivi che si è data, nei mesi scorsi, la giunta guidata da Marco Massari: riportare in casa, gestire in proprio, tutta la partita dei parcheggi in città. Per arrivare a questo obiettivo, però, serve pigiare sull’acceleratore. Non foss’altro per rispettare una scadenza perentoria, quella del prossimo 31 maggio, data di scadenza della gara. Una data nei confronti della quale il Comune è orientato a stabilire una proroga, un allungamento dei tempi, che consentano di creare la società in house che è negli obiettivi dell’amministrazione.

I vantaggi
Perché la giunta Massari è determinata a gestire in proprio tutta la partita dei parcheggi? Con una società in house, oltre alla gestione diretta di tutto il piano sosta, il Comune punta ad avere, una maggiore efficienza del servizio, equilibrio economico, ovvero i conti costantemente sotto controllo senza sorprese al momento di tirare le somme. Secondo i tecnici comunali, la soluzione “in house” dovrebbe risultare più conveniente rispetto ad altre forme di gestione, e a guadagnarci, sempre secondo i piani del comune, dovrebbe essere anche la qualità del servizio. Un aspetto, quest’ultimo, di cui si potrebbe avere contezza in tempi brevi, partendo dalla resa uniforme delle varie aree di sosta in cui è suddivisa la città. E questo perché, in questo frangente storico, il servizio di sosta su aree pubbliche a Reggio vede soluzioni differenziate sulle varie aree cittadine, una situazione dovuta al fatto che le aree sono entrate nella disponibilità dell’amministrazione comunale in momenti diversi, oltre a rispondere a una domanda differente per tipologia e consistenza. Con la creazione ex novo di una società in house per la gestione di tutte le aree di sosta, il Comune potrebbe in altre parole creare un vero sistema integrato che possa in qualche modo portare anche ossigeno, all’altra “gamba” di questo sistema, ovvero il trasporto pubblico locale.

Gli scogli
Invero per il raggiungimento di questo obiettivo, mancano ancora alcuni passaggi, peraltro non scontati. Soprattutto se – come pare essere nelle intenzioni del Comune – l’intenzione del sindaco Massari e dell’assessora alla mobilità Carlotta Bonvicini sia quella di gestire davvero tutti gli stalli di sosta in città. E quando si dice tutti, si intende anche l’area della Zucchi, oggi gestita dalla società Reggio Parcheggi di Filippo Lodetti Alliata. Fin dalle prime settimane dopo l’insediamento, la giunta Massari si era posta l’obiettivo di andare fino in fondo a quella era stata anche l’intenzione del suo predecessore: rescindere il contratto con la Reggio Parcheggi, anche a costo di dover pagare una buonuscita a Lodetti Alliata. Nei mesi scorsi poi, addirittura la giunta aveva assegnato incarichi a tre diversi consulenti affinché il progetto di tornare nel pieno possesso di un parcheggio come quello dell’ex Caserma Zucchi, un comodissimo porto d’approdo per chi arriva da Nord e, una volta parcheggiata l’auto , è già in centro. Ai consulenti, il Comune aveva in pratica chiesto di fare un quadro – legale, ma anche e soprattutto economico dei possibili scenari: la rescissione consensuale o quella “forzosa”. Difficile dire a che punto sia il lavoro dei consulenti, tra i quali peraltro figurava l’avvocato Paolo Coli, stimato esperto di diritto amministrativo, morto improvvisamente alcune settimane fa. Ora questo dossier su Park Zucchi e Park Vittoria è nelle mani del capo di gabinetto del sindaco, Marco Pedroni. l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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