Realco, via alla vendita all’asta: cosa succede se non andrà a buon fine la cessione totale
Reggio Emilia: la base d’asta sarà di 40 milioni. Oltre 49 punti vendita (venti dei quali in provincia di Reggio), oltre ai Centri Logistici di Reggio Emilia e Mamiano oltre al magazzino e agli uffici nello stabile di via Pertini 15, a Pieve
Reggio Emilia Tutto in un colpo, con offerte che partono da una base d’asta di 40 milioni. O uno “spezzatino” ovvero la vendita in lotti più piccoli. Quale potrà essere il futuro del Gruppo Realco lo si scoprirà alle 10 in punto di mercoledì 10 giugno, quando nell’Aula delle Colonne del tribunale di Bologna si terrà l’asta. L’avviso di vendita prevede in prima battuta la vendita dell’intero complesso aziendale, ovvero 49 punti vendita (venti dei quali in provincia di Reggio), oltre ai Centri Logistici di Reggio Emilia e Mamiano oltre al magazzino e agli uffici nello stabile di via Pertini 15, a Pieve.
Nel primo lotto di vendita figura anche il ramo d’azienda relativo al Cash & Carry gestito da Realco negli immobili di proprietà in via Rosmini, oltre ad altri 15 immobili di proprietà del gruppo. La base d’asta sarà di 40 milioni. Le offerte dovranno pervenire in busta chiusa entro le 12 del 9 giugno. Qualora questo lotto non dovesse registrare offerte, sono previsti altri quattro step in cui scende la base d’asta e si riducono di conseguenza i beni da acquistare. Nel secondo lotto, si parte da una base d’asta del valore di 24 milioni, ma i punti vendita scendono a 17 e nell’elenco non figurano quelli che si trovano in città (via Manara, Lungocrostolo, via Da Torricella, via Colonna e via Rosmini a Rivalta) e che invece erano il piatto forte del primo lotto. Restano all’asta i magazzini della logistica . Fissato poi a 18 milioni il valore di partenza per il terzo lotto, che comprende gli stessi beni del secondo. Nel quarto lotto – prezzo di partenza 15 milioni – non ci sono i punti vendita, restano gli immobili di via Pertini.
Nel quinto esperimento di vendita la base d’asta torna a salire, fino a 22 milioni e soprattutto tornano a essere acquistabili nove punti vendita, “oltre a 4 immobili di proprietà del Gruppo”. Poi la nota diffusa ieri dal Gruppo Realco e firmata dal presidente Andrea Artoni chiarisce quelli che potranno essere i possibili scenari: «Nell’ipotesi in cui vengano depositate più offerte uguali e valide – si legge – e nessuno degli offerenti intenda partecipare alla relativa gara, il Gruppo Realco e gli Organi della procedura si riserveranno di valutare dette offerte nella prospettiva di miglior soddisfacimento dei creditori, salvaguardia occupazionale e garanzie offerte».l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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