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Rio Saliceto rischia di stare senza edicola: «Vado in pensione e non ci sono compratori all’orizzonte»

Nicolò Valli
Rio Saliceto rischia di stare senza edicola: «Vado in pensione e non ci sono compratori all’orizzonte»

Giuseppe Boni, titolare de la Chartagine, dopo 33 anni, ha deciso di cessare l’attività

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Rio Saliceto «Rio Saliceto rischia di restare senza edicola». Nelle parole di Giuseppe Boni, titolare del la Chartagine, si nasconde un pizzico di amarezza. L’attività, quella dell’edicolante, che ha portato avanti per 33 anni e che a fine mese interromperà per godersi la meritata pensione, potrebbe non avere continuità: «Ad oggi – rimarca – non ci sono compratori all’orizzonte e mi sa che porterò le chiavi in Comune, chi vuole rilevare l’attività dovrà parlare con loro. Al supermercato è possibile comprare i giornali, ma la mia edicola offre diversi altri servizi, senza considerare il rapporto umano col lettore».

Il nome scelto, Chartagine, è un’unione delle parole "carta" e "pagine", perfetta per un’edicola: «Ho sempre lavorato tutti i giorni, dal lunedì alla domenica con orari 6.15-12.40 e 16-19. Gli unici momenti di chiusura sono il giovedì pomeriggio e la domenica pomeriggio e forse questo spaventa le nuove generazioni». Giuseppe Boni affianca alla vendita dei giornali quella del Gratta e Vinci ma anche la possibilità di stampare fotocopie e inviare fax: «Alla mattina servo tutti i bar di Rio Saliceto portando loro i giornali, dunque è chiaro che anche da parte loro un po’ di preoccupazione c’è. I momenti complessi ci sono stati, come il passaggio dalla Lira all’Euro, il terremoto e il Covid, ma abbiamo sempre fatto fronte. Qui in edicola sono passate due generazioni di ragazzi e mi dispiace lasciare  conclude – ma è ora di dedicarmi alle mie passioni, tra cui quella dell’immersione subacquea». l© RIPRODUZIONE RISERVATA

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