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Reggio Emilia, la gestione dei parcheggi passa al Comune: cosa succede e quali sono gli obiettivi

Massimo Sesena
Reggio Emilia, la gestione dei parcheggi passa al Comune: cosa succede e quali sono gli obiettivi

Pubblicata la delibera per il passaggio alla nuova società. Sono compresi anche gli stalli alla Stazione Mediopadana

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Reggio Emilia Inizia formalmente oggi l’iter che dovrà portare il Comune a gestire direttamente tutta la partita della sosta in città: la giunta ha infatti licenziato ieri la delibera con cui cerca di mettere a sistema il piano della mobilità sostenibile e la gestione di tutte le aree di sosta.

Gli obiettivi
Qualcosa a metà tra una corsa contro il tempo e una corsa a ostacoli. L’assessora alla mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini e con lei la giunta guidata da Marco Massari hanno deciso di pestare sull’acceleratore, in parte anche perché è la stessa agenda politica a imporglielo: a fine maggio scade la proroga che ha consentito al Consorzio Tea di tenere per sè la gestione della quasi totali dei parcheggi in città, compresi quelli attorno alla Stazione Mediopadana, l’ultima acquisizione dopo la fine della gestione inizialmente affidata a Coopservice. Nei piani della giunta, l’affidamento in house della gestione della sosta in città avrebbe come obiettivo principale una gestione più agevole di quelle che sono le direttive contenute nel Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile. In più, con questo ritorno a una gestione comunale, l’obiettivo è anche quello di avere un ritorno economico non solo dalla sosta ma anche dalla razionalizzazione dei costi che un’unica azienda, controllata direttamente dal Comune può dare rispetto a un privato vincolato da una concessione. Con le risorse che potrebbero derivare da questa razionalizzazione, ad esempio, i Comune potrebbe implementare il contributo per i bus navetta che oggi collegano gratuitamente i parcheggi scambiatori al centro. Per questo servizio il Comune spende oggi 600mila euro ma non esclude, se arriveranno nuovi introiti, di poter alzare il contributo.

Il nuovo soggetto
Il soggetto per questo modello di gestione totalmente pubblica, la giunta lo ha individuato nell’Act, l’agenzia di servizio che oggi si occupa di calare sul territorio reggiano i servizi del trasporto pubblico locale affidati a Seta. Con la gestione diretta del piano sosta, il Comune punta tra le altre cose a lasciarsi alle spalle la gestione frammentata di questi anni, evitando ad esempio che si perpetuino errori come quelli di affidare a un privato la gestione del parcheggio della ex Caserma Zucchi, allontanando da sè lo spettro di lunghi contenziosi come quello tuttora in atto con i gestori dello stesso parcheggio nel cortile dell’ex caserma di viale Allegri ma anche le lunghe trattative avviate ad esempio, subito dopo la pandemia, con il Consorzio Tea. Nella delibera, licenziata ieri dalla giunta ( che ora passerà al vaglio di una riunione dei gruppi di maggioranza in Sala Tricolore e poi approderà in commissione consiliare prima del via libera definitivo in Consiglio comunale), è delineato il perimetro d’azione della nuova società: non solo la gestione della sosta a pagamento, ma anche quella dei parcheggi in struttura, come ad esempio l'ex Gasometro, che il Comune ha intenzione di recuperare in maniera definitiva, dal momento che adesso soltanto uno dei tre piani di cui si compone lo stabile è agibile e utilizzato come parcheggio. A questo che potremmo definire il core business della nuova società che gestirà i parcheggi si aggiungono poi altre gestioni come quella delle aree Ztl e tutta la partita dei permessi, oltre alle gestioni del bike sharing, quella dei monopattini, oltre al progetto di car sharing di quartiere, nonché a tutta la gestione della flotta delle auto e dei mezzi comunali.

Il futuro

Invero, un altro obiettivo è quello di creare una vera (e finora mai attuata) sinergia con il trasporto pubblico locale. A maggior ragione quando – in un futuro ancora oggi abbastanza lontano – dovesse finalmente decollare il progetto della tranvia che deve collegare il nord con il sud di Reggio. Nel frattempo, un ruolo continueranno ad averlo (e magari sarà pure potenziato) i parcheggi scambiatori. Un tema, questo dei parcheggi scambiatori che ha infiammato il dibattito politico, con i consiglieri comunali di Coalizione Civica, Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli a chiedere conto alla giunta dell’intenzione – messa nero su bianco nel Pums – di mettere a pagamento la sosta nei parcheggi, oggi gratuiti di via Cecati e della Polveriera. Un atto d’accusa pubblico che ha costretto due esponenti della giunta Massari – le assessore Carlotta Bonvicini e Stefania Bondavalli – a intervenire pubblicamente per smentire che la giunta abbia intenzione di mettere a pagamento, quantomeno nel breve termine, la sosta in via Cecati e all’ex Polveriera. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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