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Scandiano, denunciati i ladri del Don Papi: decisivi i video della videosorveglianza

Scandiano, denunciati i ladri del Don Papi: decisivi i video della videosorveglianza

Sono due 30enni gli accusati del colpo nel ristorante di Bosco di Scandiano. Nel bottino tablet, computer, Parmigiano e le torte preparate per la Festa della mamma

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Scandiano Sono stati identificati e denunciati gli autori del furto ai danni del ristorante “Don Papi” di Bosco di Scandiano. Il furto era avvenuto nel pomeriggio di sabato 9 maggio e in seguito il titolare, Corrado Catellani, aveva diffuso sui social le immagini dei malviventi in azione registrate dalle telecamere di videosorveglianza. Il bottino dei ladri, riusciti a dileguarsi, si aggirava fra i 2mila e i 2.500 euro tra apparecchi tecnologici, soldi e cibo, incluse le torte preparate per la festa della mamma e le feste di compleanno. A venire denunciati per furto aggravato in concorso sono due 30enni, entrambi senza fissa dimora. I carabinieri della tenenza di Scandiano sono arrivati a loro proprio grazie alle immagini della videosorveglianza. Uno di loro ha pure violato la misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Scandiano, emessa a suo carico a febbraio dal questore di Reggio Emilia.

Gli accertamenti a loro carico proseguono, le indagini infatti sono ancora in fase preliminare. I due, secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbero forzato una porta a vetri d’emergenza e la porta laterale del ristorante, per poi fuggire con il bottino. L’allarme non era scattato perché spento: «Non immaginavamo potesse accadere in pieno giorno. Ora lo attiveremo anche nel pomeriggio», aveva commentato il titolare. Il 9 maggio scorso i militari dell’Arma erano intervenuti presso il ristorante proprio su segnalazione di Catellani. Al suo rientro al locale aveva trovato i danni lasciati dietro di loro dai malviventi: «Al di là dal valore degli oggetti rubati, ci hanno portato via apparecchi, computer e telefonini, con dati utili per lavorare», aveva commentato esprimendo tutta la sua amarezza per l’accaduto e lanciando un appello per recuperare almeno il materiale elettronico trafugato.

A seguito della sua denuncia i carabinieri hanno avviato le indagini, partendo dall’acquisizione dei sistemi di videosorveglianza posti all’interno e all’esterno del locale commerciale. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i malfattori avrebbero agito intorno alle 14.30 indossando cappelli con visiera con i quali avevano tentato di nascondere i propri volti. Dopo aver forzato gli accessi della struttura, provocando danni strutturali significativi, si sarebbero introdotti all’interno del locale asportando circa 100 euro in contanti custoditi nella cassa, 5 tablet di piccole dimensioni e 1 di grandi dimensioni, 2 computer portatili, 2 asciugacapelli per aria calda industriali, beni alimentari, tra cui ben 10 chili di formaggio parmigiano e una torta di compleanno. L’analisi accurata dei filmati ha permesso identificare per primo un 30enne di origine egiziana, attraverso l’utilizzo del sistema tecnologico di riconoscimento facciale in uso alle forze di polizia che ha permesso riscontri sulla fisionomia. Poi, grazie ai filmati, è stato identificato anche il secondo complice, un trentenne anch’egli di origine straniera ma nato in Italia, già noto agli uffici per analoghi reati sul territorio. Infatti è su di lui che gravava il divieto di ritorno a Scandiano, per la durata di tre anni. Un obbligo bellamente disatteso per compiere il furto con il complice. l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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