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La tragedia

Travolto e schiacciato da un muletto: chi era la vittima dell’infortunio di Corte Tegge

Ambra Prati
Travolto e schiacciato da un muletto: chi era la vittima dell’infortunio di Corte Tegge

Cavriago: Simone Dallai, 47 anni, è stato trovato esanime dai colleghi. Le telecamere interne hanno rivelato la dinamica dell’incidente

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Cavriago Era da solo nel piazzale della ditta: i suoi colleghi lo hanno trovato già sotto il muletto, senza vita, schiacciato dal peso del veicolo. È morto così Simone Dallai, 47 anni (ne avrebbe compiuti 48 il prossimo 15 agosto), residente a Sant’Ilario. Il tragico infortunio sul lavoro è avvenuto ieri pomeriggio alla Mazzoni Srl di via Prati Vecchi 5, un’azienda metalmeccanica storica (esiste dal 1969) alle porte di Corte Tegge. Nata come piccolo laboratorio artigianale, è rimasta a conduzione familiare e oggi è tra i maggiori produttori mondiali di macchine e componenti per lavaggio industriale (pompe, motori, caldaie e idropulitrici professionali).

Il dipendente si trovava nel cortile sul retro della ditta – che ha notevoli dimensioni – in un punto non visibile dalla strada. Non è chiaro se il carrellista fosse intento a scaricare un mezzo o a spostare della merce: quel che è certo è che, dopo aver caricato le forche, all’improvviso il muletto si è rovesciato su un fianco sbalzando il conducente, rimasto incastrato sotto il muletto rovesciatosi su un fianco. È stato un collega di passaggio ad accorgersi del 47enne, privo di conoscenza sotto il veicolo: erano le ore 16.50. Subito tutti sono accorsi e hanno lanciato l’allarme al 112.

Sul posto è arrivata una squadra dei vigili del fuoco di Sant’Ilario, che ha provveduto a liberare l’operaio: le sue condizioni sono parse subito disperate. I volontari dell’ambulanza della Croce Rossa di Cavriago e il personale dell’automedica di Reggio hanno tentato la rianimazione per un lasso di tempo che è parso infinito, ma alla fine hanno dovuto arrendersi: il cuore non batteva più. Il decesso, ha constatato in seguito il medico legale, è avvenuto per schiacciamento. Il dipendente stava operando da solo e nessuno ha assistito all’accaduto. Tuttavia, secondo quanto appurato dai tecnici dello Spsal (il Servizio di prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro) dell’Ausl insieme ai carabinieri di Quattro Castella, la dinamica appare chiara grazie a una telecamera aziendale, puntata su quella porzione di cortile, che ha filmato l’accaduto: nel video si vede il muletto compiere una curva molto rapida, il guidatore che cade, il muletto che si rovescia travolgendolo. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro del muletto e della salma; con tutta probabilità verrà eseguita l’autopsia, per accertare eventuali inosservanze delle norme in materia di sicurezza (i muletti sono dotati di dispositivo antiribaltamento). La salma è al cimitero di Coviolo, a disposizione della Procura.

Sotto choc i colleghi, per questo lutto che ha colpito due comunità: Cavriago e Sant’Ilario. A Sant’Ilario Simone Dallai, che lavorava alla Mazzoni da qualche anno, è nato e cresciuto. La sua famiglia è molto conosciuta: la madre Marcella, scomparsa, era una parrucchiera, il padre Franco è un rappresentante di orologi e gioielli in pensione. Con il papà, Simone – che non si era mai sposato –, viveva in via Nenni, una laterale di via Podgora. Era molto legato al fratello Cristian e ai suoi figli: stravedeva per i nipoti. «Siamo sconvolti», ha detto il sindaco di Cavriago Francesca Bedogni. «Vicinanza ai familiari e ai lavoratori dell’azienda», per il sindaco di Sant’Ilario Marcello Moretti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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