Reggio Emilia, troppo caldo nelle aule del nuovo Polo di via Fratelli Rosselli: malori tra gli studenti
L’allarme al Secchi-Zanelli e al Motti, l’edificio che ospita oltre 800 studenti è stato inaugurato nel 2024. L’intervento della Provincia
Reggio Emilia L’ondata di grande caldo ha colto di sorpresa un po’ tutti, ma al Polo scolastico di via Fratelli Rosselli in queste mattine la situazione è stata particolarmente critica: svenimenti di studenti e aria soffocante hanno creato preoccupazione nei ragazzi e nelle famiglie, che hanno segnalato alla Gazzetta queste criticità. Nel plesso inaugurato nel 2024 in grande stile dalla Provincia e capace di contenere circa 850 studenti delle scuole superiori Secchi-Zanelli e Motti il sistema di aria condizionata è presente ma non è stato attivato.
«Nelle aule non è possibile aprire le finestre normalmente, ma solamente in modalità vasistas, poiché viene continuamente ribadito che ciò non è consentito per motivi di sicurezza». Inizia così l’incipit della lettera inviataci da un ragazzo che frequenta l’istituto professionale Motti che incalza: «Studenti e docenti sono costretti a trascorrere ore in ambienti chiusi, con aria pesante e senza un reale ricambio d’aria – si legge –. All’interno delle classi si percepisce spesso cattivo odore, l’aria è soffocante e con l’arrivo della stagione estiva la situazione è diventata ancora più insostenibile: il caldo nelle aule è eccessivo, si fatica a respirare e seguire le lezioni in queste condizioni sta diventando sempre più difficile. La cosa più assurda è che, nonostante il disagio evidente e le numerose segnalazioni già fatte, continui a non essere permesso aprire normalmente le finestre per cambiare aria». Un problema che, secondo quanto raccolto, sarebbe dovuto alla particolarità degli infissi, particolarmente pesanti e pericolosi per l’incolumità di studenti e professori.
La segnalazione non è l’unica, appunto. È partita anche da alcuni genitori per il Secchi-Nobili, e la situazione non è troppo diversa: «Le finestre non hanno ombra e non c’è aria condizionata, un ragazzo è svenuto e un’altra è andata in infermeria», ci dice una mamma. Una situazione che è causata anche dalle aule esposte al sole. La Provincia, contattata in merito dalla Gazzetta, ha confermato le problematiche nei due istituti, in modo particolare per quello che riguarda il sistema di climatizzazione. Un sistema che era in collaudo e che proprio ieri sarebbe dovuto entrare in funzione. Gli uffici tecnici, è il messaggio diffuso dal Palazzo di Corso Garibaldi, sono al lavoro per consentire ai ragazzi, docenti e personale Ata di trascorrere quanto prima una mattinata serena tra le mura della scuola. I colloqui con il fornitore a tal proposito sono fitti. La Provincia ha la proprietà delle mura (anche se in questo momento tutto è in mano al direttore dei lavori per il collaudo) ma non ha la responsabilità diretta sul sistema di circolazione dell’aria, in particolare delle finestre: le decisioni, qua, spettano alla scuola, che poi le trasferiscono ai collaboratori scolastici. Nel pomeriggio, poi, anche le scuole hanno voluto chiarire la propria posizione: «Recepiamo con attenzione le segnalazioni pervenute relative alle temperature riscontrate in questi giorni nelle aule della nuova sede del Polo Rosselli – affermano le due presidi, Maria Sala (del Secchi-Zanelli) ed Elisa Moscatelli (Zanelli)–. Da tempo lavoriamo in sinergia con la Provincia di Reggio per il corretto funzionamento dell’impianto di condizionamento e ricircolo dell’aria. Da diversi giorni abbiamo altresì autorizzato l’apertura delle finestre».l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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