Trasporti abusivi dalla Moldavia: la polizia locale ferma tre furgoni
Guastalla: controlli nella Bassa su una ditta che movimenta merci e persone
Guastalla Nella Bassa, e non solo, è una realtà conosciuta da anni: all’interno di diverse comunità migranti, in particolare quelle dell’Est Europa, vengono organizzati servizi di trasporto utilizzati per spostare persone, bagagli e merci tra l’Italia e i Paesi d’origine. Autobus e furgoni fanno la spola con regolarità e rappresentano un punto di riferimento per molti residenti che mantengono legami con i propri Paesi.
Attività di indagine
Proprio osservando questi movimenti, la polizia locale dell’Unione Bassa Reggiana ha avviato un’attività preventiva di monitoraggio, individuando luoghi di incontro, punti di ritrovo e aree utilizzate per lo smistamento delle merci. Da qui sono partiti gli accertamenti che hanno portato a un’operazione contro il trasporto abusivo di merci e passeggeri dalla Moldavia. L’intervento è scattato nella serata di sabato ed è stato condotto dall’Unità operativa complessa Polizia stradale e Pronto intervento della Polizia locale dell’Unione Bassa Reggiana. L’operazione ha impegnato tre pattuglie, una delle quali in abiti civili, per un totale di sei operatori tra agenti e ufficiali. I mezzi controllati fanno riferimento alla stessa società: alcuni erano stati seguiti fin dall’uscita del casello autostradale di Parma, mentre altri sono arrivati dall’area di Mantova. Una volta individuati, i quattro veicoli — un autobus con rimorchio e tre furgoni con targa straniera — sono stati accompagnati in un’area sicura per le verifiche. Sul pullman gli agenti hanno eseguito controlli sui dispositivi di sicurezza previsti dalla normativa, verificando inoltre tempi di guida e riposo dei conducenti, autorizzazioni e documentazione di viaggio. Contestualmente è stato eseguito anche il controllo dei passaporti dei passeggeri. Per i tre furgoni gli accertamenti si sono concentrati sulla documentazione relativa al trasporto e sulla tracciabilità delle merci. Le verifiche hanno fatto emergere l’ipotesi di esercizio abusivo del trasporto di merci per conto terzi: i conducenti non sono risultati autorizzati a svolgere quel tipo di attività sul territorio italiano. Per tutti e tre i mezzi è quindi scattato il fermo amministrativo di tre mesi. Al termine delle operazioni, che hanno evidenziato irregolarità anche tra i passeggeri del bus, sono state elevate oltre 20 sanzioni per un valore complessivo di circa 4mila euro.
Lotta allo sfruttamento
«Con il blitz di sabato sera – dice il comandante Francesco Crudo – si conferma l’attenzione costante del Comando di Polizia locale della Bassa, attraverso le sue unità specializzate, nel presidiare un settore delicato come quello dell’autotrasporto e della logistica. L’attività non punta solo a garantire la sicurezza stradale, ma anche a contrastare i fenomeni di illegalità e lo sfruttamento degli autisti, spesso sottopagati e privi delle necessarie tutele assistenziali e previdenziali». J. D. P. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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