Muore a 14 anni nel Crostolo a Rivalta. Tawia Henry si era tuffato con gli amici e non è più riemerso
Reggio Emilia: il cadavere recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco dopo ore di ricerche
Reggio Emilia Si chiamava Tawia Henry Kojo. Tra meno di un mese avrebbe compiuto 15 anni. Di origine ghanese, era nato a Reggio Emilia e viveva con la mamma in zona stazione. E’ lui la giovanissima vittima di una mattinata che nei progetti di un gruppo di amici avrebbe dovuto essere una gita spensierata e invece si è trasformata in una tragedia. Il suo corpo senza vita è stato trovato intorno a mezzogiorno nel fondo del letto del Crostolo, in una pozza profonda frutto del lavorio dell’acqua in un tratto dove c’è una diga e una piccola cascata, nei pressi di via del Burracchione, a Rivalta. Qui si era tuffato con gli amici, altri 4 giovanissimi come lui. Un gioco che si è trasformato in un incubo: lui non è più riemerso.
Cosa è successo
L’allarme è stato lanciato da uno di loro quando erano le 10.30. Sul posto si è scatenata una grande mobilitazione di mezzi di soccorso: polizia locale, polizia di Stato e vigili del fuoco. Questi sono intervenuti anche con i mezzi Saf e l’elicottero Drago che ha sorvolato la zona dall’alto. Verso le 11.40 l’arrivo dei sommozzatori: sono stati loro verso le 12 a fare il ritrovamento. Il corpo senza vita era a una grande profondità. Sul posto è arrivata anche la mamma a cui purtroppo è stata dovuta dare la terribile notizia.
Dove è successo
Dalle prime informazioni, si tratta di un punto del torrente dove c’è una briglia che ha creato una cascata e una pozza: uno specchio d’acqua che, al contrario del resto del torrente, è molto profondo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google